Frana Venosa e Forenza, a distanza di un mese persistono i disagi per cittadini, studenti e lavoratori
Esposito (Cgil): “Chiediamo alla Provincia un nuovo incontro per accogliere le nostre richieste per l’attivazione di soluzioni tampone in attesa del completamento dei lavori di ripristino della viabilità, alla presenza di assessorato regionale e sindaci”
“In attesa del completamento dei lavori di ripristino della viabilità, a quasi un mese di distanza dalle nostre richieste per tamponare i disagi per i cittadini interessati dalla frana di Venosa, a oggi nulla è stato fatto. Per questo motivo chiediamo alla Provincia di Potenza, alla presenza dei sindaci dei Comuni coinvolti e dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, un incontro per la definizione di possibili soluzioni alternative”. È la richiesta del segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito.
“Le copiose piogge del mese scorso – spiega Esposito – hanno determinato la chiusura di diverse strade (tra cui anche quella che da Forenza porta a Maschito e Venosa) e notevoli difficoltà e ritardi per i pendolari tutti: studenti e lavoratori della zona industriale di San Nicola di Melfi e per tutti gli altri fruitori di quel percorso. Da interlocuzioni, anche informali, avute con i sindaci dei Comuni interessati si era già convenuti tutti sulla soluzione da adottare: l’introduzione di navette che avrebbero accompagnato i pendolari di Venosa alla stazione ferroviaria di Venosa, dove avrebbero incrociato gli autobus che provengono da Forenza e Maschito. Nonostante la soluzione avanzata sia dai costi veramente contenuti, se non addirittura pari a zero, a tutt’oggi nulla è stato fatto per provare ad alleviare questo disagio.
I cittadini dell’area hanno serie difficoltà a raggiungere i luoghi di lavoro, le scuole e i presidi sanitari, con particolare disagio per i pazienti oncologici del Crob di Rionero. Difficoltà sono state rilevate anche per la logistica e il trasporto di merci, in alcuni casi resi impossibili, recando così danni anche alle aziende che insistono sul territorio. Prendiamo atto degli impegni assunti in precedenza dalla Provincia, ma è necessario dare risposte immediate ai cittadini, ai lavoratori e agli studenti”.


