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Il tribunale “libera” il Museo di San Rocco
La reliquia facente parte dei beni del Museo di San Rocco

Iconografie, cimeli, statue e una reliquia con un pezzo di costola del Santo di Montpellier potranno essere trasferiti a Senise dal comune di Capriati a Volturno dopo una querelle giudiziaria

Una sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ha messo fine alla vicenda del Museo iconografico di San Rocco che dal 2006 e fino al 2023 aveva ospitato a Capriati a Volturno, comune del Casertano, iconografie e cimeli del Santo di Montpellier molto venerato anche in Basilicata. Ed è proprio nella nostra regione che i materiali del museo arriveranno, e precisamente a Senise, dove saranno ospitati in uno spazio espositivo concesso all’Associazione europea Amici di San Rocco, fondata da frate Costantino De Bellis, ideatrice del progetto museale. Il Museo comprende tra le altre cose oltre la reliquia con un frammento di costola del Santo, cinquanta statue di varia misura, una vetrata del Settecento raffigurante il santo e arredi sacri.

Nel 2023 il Museo viene sgomberato dai locali concessi in comodato gratuito dal Comune di Capriati, perché lo stabile doveva essere abbattuto in quanto pericolante. I beni e i cimeli del Museo di San Rocco spostati in un locale comunale e mai più esposti. Con il trascorrere del tempo senza che venisse trovato un altro spazio per il Museo, frate De Bellis decide di accettare la proposta giuntagli dal Comune di Senise che mette a disposizione uno spazio per ospitare l’esposizione. Ma quando chiede la restituzione dei beni, il Comune casertano si oppone sostenendo di essere unico proprietario di quei cimeli.

“Su queste dichiarazioni e prese di posizioni, -spiega il frate-dopo innumerevoli tentativi per far capire che i beni sono esclusivamente di proprietà dell’associazione, mi sono dovuto tutelare e ho denunciato il sindaco e il comune di Capriati per appropriazione indebita”. A seguito della denuncia si apre un procedimento giudiziario e i beni del Museo vengono posti sotto sequestro.

Il 20 aprile scorso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha deciso che i beni devono essere restituiti all’Associazione Amici di San Rocco e così il 12 maggio prossimo gli stessi saranno prelevati e trasferiti a Senise, in provincia di Potenza, dove saranno esposti nel convento di San Francesco.

Il museo dal 2006 ha richiamato nel comune campano oltre tremila pellegrini all’anno a riprova di quanto ancora sia diffusa la devozione nei confronti di San Rocco, il giovane nato a Montpellier in Francia, da una famiglia nobile, che scelse di stare accanto ai più fragili, agli appestati e che anche in molti comuni lucani viene celebrato.

“Dopo vent’anni in cui mi sono sentito parte della comunità di Capriati, che ringrazio-dice frate De Bellis- vado via a malincuore portando con me il ricordo di tante persone persone buone e care. Ora si riprende il cammino in una nuova comunità, sperando di poter portare una ventata di rinnovamento, di tanta fede e altrettanta cultura, affinché si costruiscano, sempre più nel nome di san Rocco, ponti forti e non muri invalicabili”.