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L’Arpab, le assunzioni sospette e le domande senza risposte
La sede Arpab

Perché i nomi delle fortunate vincitrici della selezione pubblica erano già noti a questo giornale molto tempo prima che si concludesse la procedura concorsuale? A questa domanda nessuna risposta, ecco com’è andata

I lettori ricorderanno l’articolo pubblicato il 2 maggio 2025 a proposito della selezione di personale da parte di Arpab da assumere nell’ambito del progetto Lucas. Ebbene, alle nostre domande e osservazioni il direttore generale, Donato Ramunno, non ha mai risposto. Perciò ci siamo messi al lavoro con lo scopo di cercarle da noi le risposte. A distanza di un anno eccoci qua.

Nei primi giorni di febbraio del 2025 riceviamo una segnalazione circa una selezione di personale nell’ambito del Progetto Lucas, attraverso due avvisi pubblicati dall’Arpab per la sede di Matera: un avviso per due laureati collaboratori e un avviso per due assistenti tecnici. Nel nostro primo articolo ci siamo occupati dell’avviso per due assistenti tecnici.

Si trattava della selezione pubblica, “per il reclutamento a tempo pieno e determinato di n. 2 (due) unità di personale con profilo professionale di assistente tecnico – area degli assistenti – allegato a – C.C.N.L. comparto sanità 02/11/2022 – da destinare alle attività del progetto esecutivo di studio e ricerca “LucAS.” – linea di intervento 6 biosistemi ambiente e salute – area tecnica ambiente e salute.”

LA PREVISIONE

Nella segnalazione a noi pervenuta a febbraio 2025 i “preveggenti” ci spiegano perché e in che modo ad essere assunte nella selezione di assistente tecnico saranno due tirocinanti, facendo nome e cognome che noi qui chiameremo Maria e Concetta. Ci spiegano che le due tirocinanti alla prova scritta otterranno il punteggio migliore, ma che verranno “penalizzate” nella valutazione dei titoli rispetto ad altri partecipanti, per cui non risulteranno vincitrici. Però, l’assunzione sarebbe “prenotata” per loro. La previsione è che i primi due classificati dovranno rinunciare per consentire lo scorrimento della graduatoria e “favorire” le due tirocinanti.

Tra gli altri partecipanti, infatti, vi è personale Arpab assunto a tempo determinato nel progetto Masterplan, che si sarebbe poi concluso a giugno. Tale personale di conseguenza non riuscendo a svolgere 36 mesi di lavoro ed eventualmente accedere a possibilità future di stabilizzazione, partecipa a questi bandi per avere una chance di continuità lavorativa. Si presume che per la valutazione dei titoli, la vittoria delle due posizioni di concorso andrebbe a lavoratori Masterplan. Però i “dipendenti Masterplan” sarebbero stati “persuasi” a non partecipare: con la motivazione che l’eventuale vittoria e assunzione mediante contratto per il progetto Lucas, farebbe loro perdere qualsiasi requisito possano aver acquisito lavorando per il Masterplan. Ad ogni modo alcuni del Masterplan, non persuasi, partecipano.

La segnalazione, abbastanza circostanziata, finisce come tante altre nel cassetto della Redazione, ma rimane sotto il nostro osservatorio. Ad esito delle selezioni scopriamo che la previsione era esatta. Meno male che qualche “veggente” è ancora in servizio. Effettivamente risultano assunte le due tirocinanti indicate nella segnalazione. Ed effettivamente i primi due classificati rinunciano all’assunzione.

COINCIDENZE?

La graduatoria finale decreta due vincitori, ossia due unità di personale impegnate in Arpab nel progetto Masterplan. Tuttavia, con una nota inviata all’Agenzia i primi due classificati comunicano la propria rinuncia all’assunzione: i preveggenti lo avevano previsto nella segnalazione alla nostra redazione. La rinuncia ha così determinato lo scorrimento della graduatoria per due posizioni, la terza e la quarta dove sono collocate le due tirocinanti “destinate”, a parere dei veggenti, a vincere la selezione, Maria e Concetta. Le due, grazie allo scorrimento diventano prima e seconda nella graduatoria di merito.

Nel frattempo, il 5° classificato fa richiesta di accesso agli atti in quanto la quarta classificata, Concetta, poi diventata seconda, non avrebbe, a parere dell’istante, i requisiti né i titoli idonei per l’accesso al concorso. All’epoca del primo articolo non sappiamo se la richiesta di accesso abbia avuto riscontro entro il termine previsto di 30 giorni. Pare comunque che la Commissione in prima istanza non si sia accorta di eventuali carenze nei requisiti di Concetta. Tuttavia, si rende necessaria un’ulteriore verifica. Intanto, la terza classificata, Maria, poi diventata prima, viene assunta:

(…)  Ritenuto: a) di poter instaurare, allo stato degli atti, con la sola prima candidata idonea non assunta ***  il rapporto di lavoro, a tempo pieno e determinato, per la durata di 12 mesi, salvo proroga, nel profilo professionale di Assistente Tecnico – Area degli Assistenti – CCNL Comparto Sanità 2019-2021, con decorrenza dal 17/03/2025 e sino al 16/03/2026, con riserva di accertamento della sussistenza dei requisiti di specifici e generali di ammissione nonché dei titoli valutati autodichiarati dal candidato; b) di demandare all’Ufficio Organizzazione e Valorizzazione l’accertamento della sussistenza dei requisiti di specifici e generali di ammissione nonché dei titoli valutati dalla candidata con la presente deliberazione; (Del. 2025/00036 13/3/2025)

Mentre per la ex quarta, poi diventata seconda, Concetta, si decide di avviare un sub-procedimento:

Dato atto che, in ordine al candidato ***, collocato alla posizione n. 4 della graduatoria finale di merito, residuano margini di incertezza sui requisiti specifici per l’accesso alla selezione Pagina 7 di 18 dichiarati dal candidato, tanto da necessitare l’avvio di un sub-procedimento di soccorso istruttorio (Cons. Stato, Ad. Plen., 25.02.2014, n. 9) da parte dell’Ufficio Organizzazione e Valorizzazione delle Risorse Umane;

Ritenuto, pertanto, di dover differire l’assunzione dell’ulteriore unità con profilo professionale di Assistente Tecnico da destinare alle attività del Progetto Esecutivo di Studio e Ricerca LucAS – Linea di intervento 6 Biosistemi Ambiente e Salute – Area Tecnica Ambiente e Salute- successivamente alla conclusione del sub-procedimento di soccorso procedimentale di cui sopra… (Del. 2025/00036 13/3/2025).

All’esito del sub-procedimento per superare le incertezze sui requisiti qualcosa non quadra. Non è dato sapere che cosa abbia deciso l’Ufficio demandato alla verifica dei requisiti. Però possiamo dedurlo da quanto scritto in un’altra delibera, la numero 56 del 29 aprile 2025. La delibera con cui Concetta viene assunta:

Vista la nota Prt.G. 0005187/2025 – U – 17/03/2025 con la quale, in esecuzione della DDG n. 36/2025 punto 7), la candidata collocata alla posizione n. 4 della graduatoria finale di merito, è stata invitata a presentarsi presso l’Ufficio Organizzazione e Valorizzazione delle Risorse Umane dell’Agenzia, ai fini dell’accertamento in contradditorio dei Requisiti specifici di cui all’art. 3 dell’Avviso pubblico in oggetto;

Preso atto che, con nota Prt.G. 0006239 del 01/04/2025 l’Ufficio Organizzazione e Valorizzazione delle Risorse Umane concludeva l’istruttoria demandatagli per effetto della DDG n. 36/2025;

Considerato che, il Direttore Generale, anche in qualità di Dirigente dell’Ufficio Organizzazione e Valorizzazione delle Risorse Umane, con nota Prt.G. 6468/2025 del 03/04/2025, discostandosi con motivazione dalle risultanze dell’istruttoria del predetto Ufficio, chiedeva altresì un parere tecnico al Direttore Tecnico-Scientifico f.f.;

Preso atto della nota del Direttore Tecnico-Scientifico f.f. acquisita al Prt.G. 6519/2025 – I – 04/04/2025;

Ritenuto di far proprio quanto contenuto nella nota resa dal Direttore Tecnico-Scientifico f.f, costituente motivazione per relationem del presente provvedimento;

DELIBERA di richiamare la premessa su esposta che qui si intende integralmente riportata e trascritta; di prendere atto della nota del Direttore Tecnico-Scientifico f.f. acquisita al Prt.G. 6519/2025 – I – 04/04/2025; di far proprio quanto contenuto nella nota resa dal Direttore Tecnico-Scientifico f.f, costituente motivazione per relationem del presente provvedimento; (…);  di instaurare con la candidata Concetta, il rapporto di lavoro, a tempo pieno e determinato, per la durata di 12 mesi, salvo proroga, nel profilo professionale di Assistente Tecnico – Area degli Assistenti – CCNL Comparto Sanità 2019-2021, con decorrenza dal 02/05/2025 e sino al 01/05/2026, con riserva di accertamento della sussistenza dei requisiti di specifici e generali di ammissione nonché dei titoli valutati autodichiarati dal candidato; di demandare all’Ufficio Organizzazione e Valorizzazione l’accertamento della sussistenza dei requisiti di specifici e generali di ammissione nonché dei titoli valutati dalla candidata con la presente deliberazione… (Del. 2025/00056 29/4/2025)

Proviamo a capire. Sui requisiti di Concetta ci sono incertezze, forse le stesse contenute nell’istanza di accesso agli atti del candidato classificato quinto prima che si procedesse allo scorrimento della graduatoria. La verifica dei requisiti di Concetta viene demandata all’Ufficio Organizzazione e Valorizzazione delle Risorse Umane dell’Arpab che avvia un sub-procedimento di soccorso istruttorio. Il direttore generale dell’Arpab si discosta dalle risultanze dell’istruttoria dell’Ufficio e chiede un parere tecnico al direttore tecnico scientifico facente funzione. Quest’ultimo esprime il parere che il direttore generale fa proprio perché costituisce motivazione per relationem.

Insomma l’Arpab ha fatto di tutto affinché le nostre fonti interne all’Agenzia avessero ragione: Maria e Concetta sono state assunte nei modi e con gli accadimenti previsti nella segnalazione arrivata a Basilicata24 i primi di febbraio 2025. Hanno preso servizio Maria il 17 marzo e Concetta il 2 maggio 2025. Concetta è stata assunta con riserva di accertamento della sussistenza dei requisiti di specifici e generali di ammissione nonché dei titoli valutati autodichiarati. Chi deve rifare l’accertamento? Lo stesso Ufficio dalle cui risultanze istruttorie del sub-procedimento il direttore generale si è discostato, vale a dire dissociato. E che succederà se e quando l’Ufficio dovesse riscontrare l’insussistenza dei requisiti? Dovrebbero licenziare Concetta. Non sia mai. Tuttavia, Concetta è attualmente assunta. Tutto a posto.

Considerato che i nomi delle vincitrici dell’Avviso per la selezione del profilo di “Assistente Tecnico – Area degli assistenti”, erano già stati resi noti a questo giornale molto prima che si concludesse la procedura concorsuale, chiediamo al direttore generale dell’Arpab se questa circostanza sia da attribuire ad una pura coincidenza. Considerato che l’episodio della rinuncia dei due primi classificati è stato anticipato a questo giornale molto tempo prima che si verificasse, chiediamo al direttore generale dell’Arpab se anche questa circostanza sia da attribuire ad una fatale coincidenza. Tutto qui, solo domande, niente certezze.

Ebbene, a queste domande nessuna risposta. Allora abbiamo seguito le tracce dell’iter avviato dal quinto classificato con la richiesta di accesso agli atti e che cosa scopriamo? Scopriamo un po’ di luce da cui sarebbe scaturite le ombre sulla faccenda.

L’ACCESSO AGLI ATTI

Il quinto classificato che qui chiamiamo Antonio, chiede, in data 12 marzo 2025, l’accesso alla documentazione relativa alla Graduatoria finale di merito della selezione. Antonio chiede ai sensi della legge 241/1990, di esaminare ed estrarre copia dei documenti relativi alla prova e in particolare i verbali della commissione che ha stilato la graduatoria riguardo alla determinazione dei punteggi totali (titoli e prove), tutti i verbali di commissione, eccetera.  Si riserva di adire le competenti Autorità Giudiziarie in caso di mancato accesso agli atti richiesti. Antonio si aspetta che la documentazione richiesta gli venga fornita entro i termini previsti dalla legge, 30 giorni. Invece Arpab, consegna in prima battuta solo una parte della documentazione, mentre resiste nel fornire altri documenti necessari alla valutazione del caso da parte di Antonio. Per avere la documentazione completa Antonio si rivolge al Tar il 30 aprile 2025 al fine di ottenere l’ostensione dei documenti richiesti. E finalmente in data 19 maggio 2025 la sua richiesta viene completamente soddisfatta. Il tempo di valutare la documentazione e di verificare possibili illegittimità nel comportamento dell’Apab, Antonio con il suo avvocato prepara il ricorso al Tar per chiedere l’annullamento di tutti gli atti relativi al concorso. In data 10 giugno 2025 il ricorso viene depositato.

LE CONTESTAZIONI DI MERITO E IL CONTRO RICORSO DELL’ARPAB

Molte le contestazioni di merito che qui sarebbe lungo elencare. Ci limitiamo ad alcune. Antonio contesta due criticità che hanno gli hanno impedito di essere vincitore: a) la mancata esclusione della dott.ssa Concetta dalla procedura concorsuale –ora assunta – per mancanza del requisito d’accesso prescritto dal bando di concorso; b) l’assegnazione di un punteggio ingiusto assegnato sui titoli in possesso del ricorrente. Tutto documentato.

L’Arpab il 5 luglio 2025 si costituisce in giudizio con un contro ricorso. Prova a confutare le contestazioni di Antonio, ma punta soprattutto sul mancato rispetto del termine di impugnazione, che secondo Arpab decorre dalla pubblicazione della graduatoria del 10 marzo 2025. Dunque Antonio, stando così le cose avrebbe dovuto depositare il ricorso entro i temini di legge ossia 60 giorni dalla notifica o piena conoscenza dell’atto impugnato. In questo caso, entro il 10 maggio. Il Tar solleva la stessa eccezione e in data 6 maggio 2026 e pubblica la sentenza con cui dichiara irricevibile il ricorso di Antonio, puntualizzando che l’impugnativa è stata depositata oltre i termini di legge.

Le sentenze si rispettano, ma si possono commentare

E noi commentiamo. La decisione del Tar non valorizza il fatto che senza i documenti oggetto di accesso, sarebbe stato un “ricorso al buio”; anzi, Antonio non avrebbe potuto scrivere alcunché. Le criticità infatti si conoscevano “per sentito dire” non di certo risultavano in modo “lampante” dalla graduatoria. Cosa avrebbe dovuto contestare? L’istanza di accesso agli atti è stata anche tempestiva: è l’amministrazione (Arpab) ad aver dilatato i tempi. Ebbene, questo “escamotage” avrebbe dunque portato alla declaratoria di irricevibilità. L’escamotage sarebbe il ritardo nella consegna della documentazione richiesta da Antonio. Insomma la ricostruzione del Tar è in linea di principio conforme ad un certo orientamento giurisprudenziale, se non fosse che il caso di specie è del tutto peculiare. Come faceva Antonio a presentare ricorso senza conoscere i contenuti di tutta la documentazione ottenuta in ritardo dall’Arpab? Non sappiamo se Antonio deciderà di ricorrere al Consiglio di Stato. Sappiamo però che il direttore generale di Arpab, Donato Ramunno, non ha mai risposto alle nostre domande e che, nonostante la commentabile sentenza del Tar, le anomalie restano tutte sul tavolo. Questo giornale sapeva, prima della conclusione delle procedure concorsuali, chi sarebbero state le persone assunte; e sapeva in anticipo della circostanza della rinuncia dei primi due classificati per consentire lo scorrimento della graduatoria e “favorire” le due assunte. Queste strane circostanze non sono mai state smentite da Ramunno, né da altri.

Questa storia dimostra come, per le vie legali, è possibile decidere di assumere una persona al posto di un’altra sulla base di criteri e regole sconosciute a noi comuni mortali. In Basilicata è costume. Tuttavia, anche se le bocche restano chiuse, le domande restano aperte.

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