Non calunniò Salinardi, rigettata richiesta di risarcimento contro l’ex sindaca di Ruoti
Oltre al rigetto della richiesta, il Tribunale ha disposto la condanna di Salinardi al pagamento di 22.500 euro di spese legali
Il Tribunale Civile di Potenza ha rigettato integralmente la causa promossa dall’ex sindaco di Ruoti, Angelo Salinardi, contro Anna Scalise, anche lei ex sindaca dello stesso paese, escludendo qualsiasi configurabilità del reato di calunnia e condannando Salinardi anche al pagamento delle spese legali. La sentenza, pronunciata dal giudice Elio Di Molfetta, depositata l’8 maggio 2026, smonta l’impianto accusatorio costruito da Salinardi, che aveva chiesto un risarcimento di oltre 516 mila euro sostenendo di aver subito danni morali, d’immagine ed esistenziali a causa delle dichiarazioni rese dalla sindaca Scalise agli inquirenti.
Le dichiarazioni per cui Salinardi aveva chiesto il risarcimento rientrano nell’inchiesta in cui lo stesso fu indagato per stalking e posto ai domicliari nel 2022 ai danni di Scalise, all’epoca dei fatti sindaca di Ruoti. Salinardi è stato poi rinviato a giudizioe il processo è in corso al Tribunale di Potenza.
Il Tribunale civile ha accolto in pieno la linea difensiva dell’avvocato Salvatore De Bonis, legale di Scalise, evidenziando come la convenuta si fosse limitata a rispondere alle domande dell’autorità giudiziaria nell’ambito di indagini già in corso prima ancora delle sue dichiarazioni.
Un passaggio decisivo nelle motivazioni chiarisce infatti che gli investigatori disponevano già di molteplici elementi di indagine, tra cui intercettazioni telefoniche e ambientali, documentazione acquisita e testimonianze raccolte nel corso dell’inchiesta. Circostanze che, secondo il Tribunale, escludono qualsiasi responsabilità diretta della Scalise.
Il giudice sottolinea inoltre che non esiste alcuna prova della consapevolezza di falsità delle informazioni rese dalla convenuta, elemento indispensabile per poter ipotizzare il delitto di calunnia. Da qui la conclusione netta: domanda respinta e totale soccombenza di Salinardi.
Oltre al rigetto della richiesta milionaria, il Tribunale ha disposto la condanna di Salinardi al pagamento di 22.500 euro di spese legali in favore della difesa di Scalise, rappresentata dall’avvocato De Bonis.
“È una sentenza di assoluta chiarezza — ha dichiarato l’avvocato Salvatore De Bonis — che ristabilisce un principio fondamentale: chi collabora con la giustizia e risponde alle domande degli inquirenti non può essere trasformato nel responsabile delle conseguenze investigative. Il Tribunale ha riconosciuto la correttezza e la buona fede del comportamento della mia assistita”.
Soddisfatta anche l’ex sindaca Anna Scalise: “Ho sempre avuto fiducia nella magistratura e nella verità dei fatti. Dopo anni difficili, questa sentenza restituisce serenità”.


