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Sanità, Cifarelli: “tagli ai servizi, situazione oltre il limite della tenuta sociale”

“Forte preoccupazione per la deliberazione dell’Asm di Matera con la quale vengono ridotti servizi come il trasporto e accompagnamento dei pazienti e perfino le attività di vigilanza”

“Apprendiamo con forte preoccupazione della deliberazione dell’Asm di Matera con la quale vengono ridotti servizi importanti come il trasporto e accompagnamento dei pazienti e perfino le attività di vigilanza presso strutture sanitarie e ospedaliere. Una scelta grave che arriva in una fase nella quale il sistema sanitario lucano sta già vivendo una condizione di enorme sofferenza organizzativa e sociale”. Lo dichiara il consigliere regionale Roberto Cifarelli, Presidente della Seconda Commissione consiliare Bilancio e Programmazione.

“Da settimane registriamo una situazione sempre più allarmante. Le risorse destinate alla mobilità sanitaria passiva verso la Puglia risultano ormai sostanzialmente esaurite, le liste di attesa continuano ad allungarsi in maniera insostenibile e si moltiplicano le segnalazioni di cittadini che ricevono telefonate per la disdetta di prenotazioni già effettuate, spesso senza alcuna indicazione certa su una nuova data utile per esami, visite e prestazioni”.

“Dentro questo quadro – prosegue Cifarelli – si sta scaricando una tensione sociale enorme sugli operatori dei CUP e sugli addetti ai servizi sanitari, che diventano il terminale umano della rabbia e della frustrazione dei cittadini. E mentre cresce questa pressione sociale e psicologica sui lavoratori, si decide addirittura di ridurre i servizi di vigilanza invece di rafforzarli. È una scelta che rischia di essere profondamente sbagliata”.
“Quando un cittadino aspetta mesi per una visita, quando vede annullarsi prestazioni già prenotate, quando non riceve risposte sui tempi di cura, si genera inevitabilmente un clima di esasperazione che non può essere ignorato né sottovalutato. Per questo occorre grande responsabilità istituzionale e serve dire con chiarezza ai lucani quale sia la reale condizione economico-finanziaria del sistema sanitario regionale”.

“Non ha alcun senso un piano di razionalizzazione che dispone riduzioni nei servizi di trasporto pazienti e nella vigilanza presso strutture ospedaliere e territoriali, sottolinea il consigliere regionale, costruito azienda per azienda senza una regia regionale vera, senza un coordinamento del Dipartimento Salute e senza una valutazione complessiva degli effetti sull’intero sistema sanitario lucano”.

La decisione sembra ancora più paradossale alla luce delle nuove esigenze di controllo e sicurezza che dovranno essere garantite con l’apertura delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità.

“Questo è il risultato della scellerata decisione regionale di scaricare sull’Asm di Matera gran parte del deficit sanitario. Ma se ogni azienda sanitaria viene lasciata sola a rincorrere gli equilibri economici attraverso tagli lineari ai servizi, senza una strategia regionale condivisa, il risultato inevitabile è che a pagare saranno sempre i soggetti più deboli: i cittadini, i lavoratori, gli operatori sanitari e le aziende che garantiscono servizi essenziali”, conclude Roberto Cifarelli