Spesa farmaceutica, nei primi dieci mesi del 2025 in Basilicata un rosso di quasi 50 milioni di euro
Giovanni Vizziello (Bacc) commenta il Report Aifa sull’andamento della spesa per l’acquisto dei farmaci nelle regioni italiane
“Tra gennaio e ottobre dello scorso anno la spesa farmaceutica in Basilicata è stata superiore al tetto stabilito dalla legge di quasi 50 milioni di euro, un rosso che è un’enormità per una regione che conta solo 500 mila residenti e che probabilmente è la causa principale del deficit sanitario comunicato in Consiglio regionale dal Presidente Bardi e ripianato con le risorse derivanti dalle estrazioni petrolifere”. E’ quanto afferma, in una nota, il Capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello che così commenta il Report AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) pubblicato oggi sull’andamento della spesa per l’acquisto dei farmaci nelle regioni italiane nei primi 10 mesi del 2025.
“Dalla lettura del Report AIFA emerge chiaramente come lo sforamento del budget stabilito per legge riguarda soprattutto la spesa farmaceutica diretta, cioè gli acquisti fatti dalle aziende sanitarie e ospedaliere lucane, che è stata superiore al tetto previsto di oltre 43 milioni di euro” -sottolinea Vizziello- “laddove la spesa farmaceutica convenzionata, cioè i medicinali acquistati dai cittadini in farmacia, fa registrare un surplus di spesa molto più contenuto di circa 5,5 milioni di euro”.
“Questa circostanza aggrava le responsabilità dell’Assessore Latronico e del management delle aziende sanitarie e ospedaliere lucane” -sottolinea Vizziello- “incapaci di tenere sott’occhio una voce di spesa che aggrava ulteriormente le già precarie condizioni del bilancio sanitario regionale e drena risorse rilevanti, impedendo il conseguimento di risultati positivi sul fronte di altre priorità sanitarie come le liste d’attesa o l’emigrazione sanitaria”.
“I dati AIFA confermano oggi quanto fosse fondato il grido d’allarme lanciato da Basilicata Casa Comune che a settembre dello scorso anno ha presentato una proposta di legge, mai presa in considerazione dall’Assessore Latronico” -conclude Vizziello-“ e che prevede misure concrete di contenimento della spesa farmaceutica diretta come quella di mandare a casa i DG di Ospedali e ASL che non rispettano i tetti di spesa stabiliti dalla legge, un più ampio ricorso ai farmaci generici e biosimilari e una maggiore centralizzazione degli acquisti di farmaci e dispositivi medici.”


