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Centro Oli di Viggiano, Filctem: No a turni di 12 ore per la Squadra di soccorso tecnico

Decisione unilaterale dell’azienda: “La sicurezza dei lavoratori non può essere trattata come una variabile di costo e di comodo”

La Filctem Cgil denuncia la decisione unilaterale dell’azienda dell’indotto del centro Oli Eni di Viggiano, la Sivam, di imporre turni di 12 ore alla squadra di soccorso tecnico contro il no dei lavoratori. “Una decisione-sottolinea il sindacato- che mina la lucidità dei soccorritori e ignora il buon senso. La sicurezza non può essere solo uno slogan. Con un atto d’imperio inaccettabile e privo di qualsiasi reale confronto, l’azienda ha deciso di applicare unilateralmente i turni a 12 ore per l’intera durata del periodo estivo, ovvero per 4 mesi. Una scelta calata dall’alto che ha incassato il “no” quasi unanime dei lavoratori coinvolti e che calpesta le più elementari regole di concertazione sindacale”.

“La Squadra di Soccorso Tecnico svolge mansioni altamente specializzate e delicate. Parliamo-spiega la Filctem-di professionisti che devono intervenire in contesti di emergenza dove la prontezza di riflessi e la lucidità mentale fanno la differenza fra la vita e la morte. Le stesse maestranze hanno espresso forte preoccupazione poiché non si sentono nelle condizioni psico-fisiche per garantire lo standard di sicurezza richiesto da un compito così cruciale.

A rendere lo scenario ancora più inquietante è la realtà logistica dei lavoratori. Una parte consistente del personale SST vive a più di un’ora di auto di distanza dal posto di lavoro. Allungare la giornata lavorativa da 8 a 12 ore significa costringere padri di famiglia a mettersi alla guida dopo turni massacranti, dilatando a dismisura il tempo totale di veglia e stress. In un’epoca in cui il mondo del lavoro viaggia verso la riduzione dell’orario per garantire il benessere e la conciliazione tra vita privata e professionale, Sivam decide di fare un salto indietro nel tempo. La sicurezza, qui, viene sacrificata sull’altare di non meglio precisate logiche organizzative.

La responsabilità e lo spirito di sacrificio dei lavoratori Sivam è emerso con chiarezza durante il confronto con il loro datore di lavoro (sceso appositamente a Viggiano per “convincere” i suoi dipendenti che un turno a 12 ore è più conveniente di un normale turno a 8 ore) in cui, per andare incontro alle necessità aziendali ed evitare i turni da 12 ore, le maestranze avevano proposto la rinuncia parziale o totale alle ferie estive, pur di lavorare in sicurezza ( sui turni a 8h) per sé e per gli altri. La risposta di Sivam? Un secco rifiuto. L’azienda si è trincerata dietro il diritto imprescindibile alle ferie dei dipendenti. Un paradosso inaccettabile poiché si brandisce il diritto alle ferie solo quando fa comodo, ignorando completamente il diritto, ben più sacro, di ogni individuo di lavorare nella totale tranquillità, serenità e sicurezza.

La Cgil non assisterà inerme a questo svilimento delle condizioni di lavoro nell’indotto Eni. Si chiede l’immediata sospensione del provvedimento unilaterale e l’apertura di un tavolo di confronto urgente. La sicurezza dei lavoratori dell’indotto e della Val d’Agri non può essere trattata come una variabile di costo e di comodo”.