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I “dati” di Bardi: La Basilicata tra le mete più gradite d’Europa
Vito Bardi

La “realtà aumentata” del presidente e le emorragie di una terra sfruttata dai petrolieri, che rischia di scomparire

Uno sfruttamento petrolifero trentennale, dati epidemiologici indietro di 10 anni. Fuga indiscriminata dei giovani e oggi anche dei genitori che vendono la casa in paese per seguire figli e nipoti altrove. Eppure, stando al post pubblicato ieri dal presidente della Regione, Vito Bardi, la Basilicata “è tra le mete più amate”. Parole sue.

“I dati di maggio – ci informa il presidente – dimostrano che la nostra regione ha raggiunto un indice di gradimento ‘on line’ vicino a 90 punti su 100, tra i più alti in Italia e in Europa”. Un risultato “che premia la qualità dell’accoglienza, la bellezza dei nostri territori, e che rende la Basilicata una destinazione sempre più attrattiva”. Già, ma se è davvero così attrattiva, perche siamo scesi sotto 530mila abitanti e le proiezioni dei prossimi anni preannunciano una caduta verticale anche dei pochi abitanti rimasti?

WEB E REALTA’ AUMENTATA La realtà “aumentata” di Bardi è però diversa. Scrive ancora nel post: “L’obiettivo è continuare a lavorare per rafforzare ulteriormente la presenza della Basilicata sui mercati turistici nazionali e internazionali, consapevoli che il turismo rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo”. Ora, chi conosce la Lucania sa che solo Matera ha raggiunto, con grande slancio, il mercato turistico internazionale in diversi mesi dell’anno. E quest’anno è anche Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. I turisti però toccano Matera e vanno a soggiornare nella vicina Puglia, mancando una capacità ricettiva su vasta scala, in loco. Ma veniamo al nodo infrastrutture. Penoso che manchi ancora una ferrovia degna di tal nome che conduca a Matera. Penoso che non viaggino i treni da Potenza a Foggia e da Potenza a Salerno, ma solo bus sostitutivi con problemi vari, in termini di coincidenze. Ecco la ricettività del territorio. Ma queste evidenze, nella realtà “aumentata” di Bardi non ci sono. Come non ci sono le emergenze ambientali, sociali e l’isolamento a cui è costretto chi vive qui. E senza entrare nella dolorosa migrazione sanitaria, che meriterebbe un capitolo a parte. Ma stando ai dati “on line”, a maggio la Basilicata “è tra le mete più amate”.

LUNA PARK BASILICATA Si intuisce anche il perchè di questo slancio mediatico, di questo vacuo ottimismo. Sta arrivando l’estate e il luna park Basilicata alzerà il sipario sulle innumerevoli feste di paese, spesso sponsorizzate dal ‘gettone’ regionale. Giungeranno emigrati e turisti, cugini e parenti, verranno “i cantanti”, ci saranno luci e voci fino a tarda notte, nei paesini. Come ogni spettacolo, però, anche questo volgerà al termine. Già a fine agosto lacrime e buio accompagneranno i ragazzi alla fermata dei bus direzione Roma, Bologna, Milano. Genitori tristi e nuova emorragia. La ‘destagionalizzazione’ del turismo avrà fallito anche quest’anno. E torneranno bui i vicoli, silenziose le piazze. La realtà “aumentata” lascerà il posto alla realtà “reale”. E il ciclo delle stagioni si ripristinerà. Un eterno ritorno a cui però si potrà sempre contrapporre la realtà aumentata del web: Basilicata, “la terra più amata”.