Potenza non ha bisogno di strappi istituzionali: il Sindaco rispetti il ruolo che rappresenta
Antonio Vigilante, Fratelli d’Italia: “Quanto accaduto in occasione della processione del Corpus Domini impone una riflessione seria sul senso delle istituzioni e sulla responsabilità di chi è chiamato a rappresentare l’intera comunità cittadina”
Quanto accaduto in occasione della processione del Corpus Domini impone una riflessione seria sul senso delle istituzioni e sulla responsabilità di chi è chiamato a rappresentare l’intera comunità cittadina.
L’assenza del Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, e soprattutto la mancata presenza del Gonfalone della Città, non possono essere derubricate ad una semplice scelta personale o protocollare. Il Gonfalone non appartiene al Sindaco di turno: rappresenta la storia, l’identità, la comunità e la continuità istituzionale di Potenza.
Utilizzare la presenza o l’assenza dell’istituzione comunale come risposta politica o personale a una mancata benedizione durante la Parata dei Turchi significa trascinare le istituzioni in una contrapposizione che non giova alla città.
La Chiesa, al di là delle valutazioni che ciascuno può legittimamente esprimere su singoli episodi, non può diventare terreno di scontro o strumento di rivalsa istituzionale. Nelle nostre comunità continua a rappresentare un presidio sociale, educativo, culturale e spirituale fondamentale, spesso decisivo nei momenti di maggiore difficoltà.
Un Sindaco non può adottare la logica del “o si fa come dico io oppure rompo il tavolo”. Questa non è autorevolezza istituzionale, ma una postura che rischia di dividere ulteriormente la città, alimentando incomprensioni e risentimenti. La politica dovrebbe essere l’arte del possibile: la capacità di trovare soluzioni, comporre i conflitti e rappresentare tutti, non di esasperare le contrapposizioni o assecondare reazioni personali.
Potenza ha bisogno di serenità, equilibrio e rispetto reciproco tra le istituzioni. Ha bisogno di una guida capace di distinguere il piano personale da quello pubblico. Ha bisogno di un Sindaco che difenda il prestigio del Comune senza trasformarlo in strumento di polemica.
Quando si rappresenta una comunità si ha il dovere di stare al di sopra delle ripicche. Il Sindaco Telesca recuperi pienamente il senso istituzionale del proprio ruolo, favorisca il dialogo con la Curia e restituisca alla città quel clima di rispetto e conciliazione che Potenza merita.



