Vertenza Callmat, Cisl: «Bisogna tutelare livelli occupazionali e professionalità»
“Fare fronte comune in vista dell’incontro al ministero delle Imprese e del made in Italy per chiedere innanzitutto alla Tim di rivedere le proprie decisioni”
«Abbiamo accolto positivamente la decisione di convocare un Consiglio comunale allargamento e interamente dedicato alla vertenza Callmat nella convinzione che è il momento di fare fronte comune in vista dell’incontro di domani al ministero delle Imprese e del made in Italy per chiedere innanzitutto alla committente Tim di rivedere le proprie decisioni. Qualora ciò non fosse possibile, sarà necessario ottenere un piano industriale chiaro e concreto che garantisca la tutela e la salvaguardia di tutti i lavoratori coinvolti». È quanto sostengono il coordinatore della Cisl Matera Francesco Carella e il segretario generale della Fistel Cisl Basilicata Vincenzo Piccinni.
«Nel corso del Consiglio comunale allargato abbiamo condiviso la forte preoccupazione per il futuro dei circa 350 lavoratori coinvolti nella vertenza Callmat, ribadendo l’importanza di salvaguardare i livelli occupazionali e la continuità di una realtà fondamentale, non solo per la città di Matera, ma per l’intera Basilicata. L’importanza di questa vertenza è ancora maggiore se pensiamo alle numerose famiglie monoreddito che dipendono da questa attività e, soprattutto, al tema dell’occupazione femminile, già particolarmente fragile nella nostra regione. Un eventuale ridimensionamento rappresenterebbe un ulteriore segnale negativo per il tessuto sociale ed economico lucano».
Carella e Piccinni evidenziano che «esiste una possibile prospettiva grazie ad un progetto della Regione Basilicata che, attraverso uno specifico bando, potrebbe consentire il riassorbimento dei dipendenti Callmat, anche in aziende diverse, garantendo però certezze occupazionali e continuità lavorativa. Un percorso che dovrà necessariamente valorizzare le professionalità, le competenze e l’esperienza che lavoratrici e lavoratori hanno maturato nel corso degli anni, rappresentando un patrimonio umano e professionale di grande valore che non può e non deve essere disperso. Come Cisl e Fistel Cisl saremo sempre al fianco di queste lavoratrici e di questi lavoratori e delle loro famiglie, con impegno costante e senza alcuna esitazione, affinché ogni soluzione individuata tenga conto, non solo della tutela occupazionale, ma anche della valorizzazione delle competenze acquisite», concludono Carella e Piccinni.


