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Vertenza CallMat, nessuna soluzione: mobilitazione “alta” fino al 29 luglio
La sede del Mimit

Sindacati: “Dopo mesi di confronti, interlocuzioni e rinvii, i lavoratori continuano ad attendere risposte certe sul proprio futuro occupazionale”

Si è svolto oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il nuovo incontro dedicato alla vertenza CallMat, alla presenza delle Organizzazioni Sindacali, dell’azienda, di Tim e delle istituzioni coinvolte.

L’esito del confronto non consente di esprimere soddisfazione.-spiegano  in una nota i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Fpc Ugl Telecomunicazioni Basilicata-Pur registrando alcuni elementi di attenzione da parte del Ministero, il tavolo si è concluso con un ulteriore rinvio, fissando un nuovo appuntamento per il prossimo 29 luglio.

Nel corso dell’incontro, il funzionario ministeriale ha comunicato che il Mimit sta proseguendo il lavoro di approfondimento, anche insieme all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, su una serie di ipotesi progettuali finalizzate alla riconversione e alla salvaguardia occupazionale dei lavoratori CallMat. Si tratta di un percorso che dovrà essere ulteriormente definito nelle prossime settimane e che, nelle intenzioni del Ministero, dovrebbe trovare un primo momento di verifica nel prossimo incontro.

Un elemento positivo emerso dal tavolo riguarda l’impegno assunto da Tim a garantire i volumi di attività fino alla fine del mese di settembre. Un fatto importante che, allo stato attuale, contribuisce ad allontanare il rischio immediato di procedure che potrebbero avere conseguenze occupazionali per i lavoratori interessati.

Tuttavia, -proseguono le sigle sindacali-non possiamo ignorare che, ancora una volta, non è stata individuata una soluzione concreta e definitiva alla vertenza. Dopo mesi di confronti, interlocuzioni e rinvii, i lavoratori continuano ad attendere risposte certe sul proprio futuro occupazionale. L’incontro odierno ha prodotto esclusivamente l’impegno a proseguire il lavoro istruttorio e a presentare sviluppi più concreti nel tavolo del 29 luglio, al quale dovrà partecipare anche l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, individuato come soggetto centrale nell’eventuale progetto di riconversione.

Per queste ragioni, le Organizzazioni Sindacali “non abbasseranno il livello di attenzione. Da oggi al prossimo incontro ministeriale, le strutture territoriali di  Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Fpc Ugl Telecomunicazioni Basilicata metteranno in campo iniziative e azioni finalizzate a mantenere alta la mobilitazione e a sollecitare tutti i soggetti coinvolti affinché si arrivi finalmente a una soluzione concreta e stabile. I lavoratori non possono più vivere di proroghe e attese. Il tavolo del 29 luglio dovrà rappresentare un momento decisivo e non l’ennesimo rinvio di una vertenza che necessita ormai di risposte chiare, impegni concreti e prospettive occupazionali certe”.