Assunzione studenti alla Regione: “emergono diverse criticità”
Europa Verde -Avs Basilicata: criteri di accesso che appaiono discriminatori, irragionevoli e in aperto contrasto con il principio di pari opportunità
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato tampa di Europa Verde Avs Basilicata
Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha annunciato con grande enfasi la pubblicazione di un bando che consentirà a otto studenti dell’Università degli Studi della Basilicata di essere assunti nell’amministrazione regionale.
Sulla carta potrebbe sembrare una buona notizia. In realtà, leggendo attentamente il bando, emergono criteri di accesso che appaiono discriminatori, irragionevoli e in aperto contrasto con il principio di pari opportunità. La partecipazione è infatti riservata esclusivamente agli iscritti dell’Università della Basilicata, escludendo migliaia di giovani lucani che hanno scelto o sono stati costretti a frequentare altri atenei italiani, giovani che hanno investito con lo stesso impegno nei propri studi e che oggi vengono considerati cittadini di serie B dalla loro stessa Regione. Non basta.
Il bando restringe ulteriormente la platea dei partecipanti ai soli studenti iscritti, nell’anno accademico 2025/2026, al terzo anno o agli anni successivi fuori corso di alcuni specifici corsi di laurea. Una scelta che produce effetti paradossali: chi ha concluso il proprio percorso universitario nei tempi previsti, laureandosi pochi mesi prima della pubblicazione del bando, viene escluso. Chi invece avesse ritardato il conseguimento del titolo, iscrivendosi a un anno fuori corso, avrebbe potuto partecipare alla selezione.
Nessuna critica verso chi impiega più tempo per completare gli studi. Ma è difficile comprendere perché una pubblica amministrazione decida di penalizzare proprio i neolaureati, cioè coloro che hanno appena concluso con successo il percorso che il bando intende valorizzare. Altrettanto incomprensibile è l’esclusione degli studenti iscritti ai corsi di laurea magistrale, che hanno scelto di continuare a formarsi in Basilicata dopo aver conseguito una laurea triennale.
Come se non bastasse, tra i requisiti compare anche un limite anagrafico fissato a 24 anni. Una soglia arbitraria che esclude intere fasce di giovani per una mera questione di data di nascita. Ai ragazzi nati nei primi mesi del 2002 la Regione sembra dire che sono già troppo vecchi per poter aspirare a lavorare nella pubblica amministrazione lucana.
AVS- Europa Verde Basilicata ritiene che i giovani debbano essere sostenuti attraverso strumenti aperti alla massima partecipazione, con criteri predeterminati in linea con la normativa e senza restrizioni che rischiano di penalizzare i più bisognosi. Ci auguriamo che la Regione Basilicata chiarisca le ragioni di queste scelte e valuti una revisione del bando, affinché le opportunità offerte con risorse pubbliche siano realmente accessibili a tutti i giovani lucani, indipendentemente dall’ateneo frequentato, dal percorso di studi intrapreso o da pochi mesi di differenza anagrafica.


