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Basilicata, Uilm: allarme appalti sanità

La denuncia del sindacato dei metalmeccanici: forti criticità nella gestione tecnica delle strutture

La Uilm Basilicata esprime forte preoccupazione in merito alla gestione dei servizi in appalto per la manutenzione degli impianti all’interno dei presidi ospedalieri e delle strutture sanitarie della regione. Nelle ultime settimane, -dice il sindacato in una nota-le ditte aggiudicatarie delle commesse pubbliche stanno registrando una drastica riduzione del monte ore lavorative richieste, una contrazione unilaterale che sta determinando enormi difficoltà gestionali e operative.

Questi tagli lineari -prosegue la Uilm-colpiscono direttamente i servizi di conduzione e manutenzione degli impianti elettrici, tecnologici, speciali e termoidraulici delle strutture sanitarie, la cui perfetta efficienza è vitale per la continuità dei reparti e delle sale operatorie. Ridurre le ore significa non poter garantire i protocolli di manutenzione ordinaria e preventiva, esponendo le strutture a elevati rischi di guasto e compromettendo gli standard minimi di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. Gli ospedali non sono fabbriche dismesse, ma luoghi di cura dove la continuità tecnologica salva le vite umane. Dopo aver lottato nei tavoli sindacali per garantire la clausola sociale e la continuità occupazionale dei lavoratori, assistiamo ora a un pericoloso depotenziamento delle ore di servizio sul campo. Gestire impianti complessi con un personale ridotto nei fatti o costretto a operare in tempi insufficienti è una scelta irresponsabile che mette a repentaglio la sicurezza di pazienti, medici e degli stessi tecnici manutentori. Chiediamo alle aziende sanitarie (Asp, Asm, Aor San Carlo) e all’assessore regionale alla Salute un incontro urgente: la sicurezza pubblica non può essere oggetto di risparmi di spesa”.

La Uilm Basilicata preannuncia l’attivazione di tutte le tutele sindacali necessarie, riservandosi di segnalare formalmente le carenze strutturali e i rischi impiantistici agli organi di vigilanza e agli ispettorati competenti qualora non venga immediatamente ripristinato il monte ore idoneo a garantire l’efficienza tecnologica dei presidi sanitari lucani.