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Biodiversità, Parco della Murgia Materana e Parco dell’Aspromonte insieme per la tutela del nibbio reale

“Si consolida la rete di collaborazione che supera i confini regionali”

La tutela del nibbio reale passa anche dalla Basilicata. L’Ente Parco della Murgia Materana continua a rafforzare il proprio impegno nella conservazione di una delle specie simbolo della fauna europea, consolidando una rete di collaborazioni che supera i confini regionali e mette in connessione aree protette, centri di recupero della fauna selvatica e progetti di respiro internazionale.

Grazie alla gestione del Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) della Riserva Naturale di San Giuliano, affidata attraverso la convenzione sottoscritta con la Regione Basilicata, l’Ente Parco è oggi protagonista di un sistema che non si limita al soccorso e alla riabilitazione degli animali feriti, ma contribuisce concretamente alla conservazione delle specie protette e al rafforzamento della biodiversità.

Tra queste riveste un ruolo centrale il nibbio reale (Milvus milvus), rapace tra i più rappresentativi degli ecosistemi mediterranei ed elencato tra le specie Vulnerabili nella Lista Rossa degli Uccelli nidificanti in Italia. Proprio l’attività svolta presso il CRAS di San Giuliano, grazie all’impegno e all’esperienza dei volontari dell’Associazione CERM Centro Rapaci Minacciati Matteo Visceglia e Mariangela Francione, ha consentito la nascita di un giovane esemplare destinato a contribuire al programma di reintroduzione del nibbio reale che l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte sta portando avanti nell’ambito del progetto LIFE MILVUS, cofinanziato dall’Unione Europea. Il nibbio reale nato al CRAS, infatti, verrà rilasciato in natura nel Parco Nazionale dell’Aspromonte entro la prima metà di luglio, dopo un breve periodo di ambientamento in voliera, insieme ad altri giovani esemplari provenienti da paesi donatori (Svizzera, Spagna e Francia) prelevati in natura o nati in cattività.