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Contratto sanità, Cisl: “ora subito i tavoli sulla contrattazione integrativa con le aziende sanitarie”

Cavallo e Bollettino: Soddisfatti, prevale linea della Cisl

Soddisfazione della Cisl Basilicata per la pre-intesa siglata mercoledì a Roma per il rinnovo del contratto nazionale del comparto sanità 2025-2027.

Un accordo che, secondo il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo e il segretario generale della Cisl Fp Basilicata Pino Bollettino, «arriva a tempo di record confermando la bontà della strategia negoziale della nostra organizzazione che con la firma sul precedente rinnovo 2022-2024 ha permesso di accelerare i tempi per dare al comparto della sanità un contratto al passo con i tempi. Per la Basilicata questo rinnovo non è solo un aggiornamento economico e normativo, ma un segnale concreto di attenzione verso quelle migliaia di lavoratrici e lavoratori che tengono in piedi i servizi essenziali della nostra regione. Ora sollecitiamo le aziende sanitarie lucane ad avviare rapidamente i tavoli negoziali sulla contrattazione integrativa, così da tradurre in benefici reali gli spazi di opportunità aperti dal nuovo contratto nazionale».

Cavallo e Bollettino sottolineano inoltre come il contratto introduca elementi di innovazione importanti per il settore: «Le novità su digitalizzazione, intelligenza artificiale e crescita professionale devono diventare, anche nella nostra regione, occasione per ripensare l’organizzazione del lavoro nelle strutture sanitarie, accompagnando il processo in corso di riorganizzazione territoriale del sistema sanitario. Su questo vigileranno con attenzione e continueremo a lavorare per affermare un principio che per noi è dirimente: investire sulle persone che lavorano nella sanità significa investire sulla qualità dei servizi e della presa in carico delle fragilità. Restiamo inoltre convinti – concludono Cavallo e Bollettino – che occorra procedere con la stessa rapidità anche sul fronte dei contratti della dirigenza, altrettanto centrali per la tenuta del sistema sanitario regionale».