Elisa Claps, la Procura di Potenza indaga sul ritrovamento e sulle complicità
Dalla trasmissione Chi l’Ha Visto? le rivelazioni di mamma Filomena e Gildo: “dopo 30 anni una procura ha avuto forza e coraggio di riaprire l’indagine”
La procura di Potenza da due anni ha riaperto le indagini sul ritrovamento di Elisa Claps e sulle complicità di cui ha goduto il suo assassino, Danilo Restivo. Ad annuciarlo a Chi l’Ha Visto, mercoledì 1° luglio, è il fratello Gildo, ospite con la madre Filomena Iemma, della trasmissione di Rai Tre condotta da Federica Sciarelli.
La procura potentina -ha aggiunto il fratello di Elisa-vuole far luce anche sulla incredibile circostanza che il corpo di Elisa sia rimasto per 17 anni nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza senza che nessuno si accorgesse di quella presenza. Sono in corso accertamenti tecnici e sono al vaglio degli inquirenti le dichiarazioni rilasciate, anche pubblicamente, subito dopo il ritrovamento del cadavere” avvenuto il 17 marzo 2010.
“Tanti reati sono prescritti-ha detto Gildo Claps-altri sono ancora perseguibili, ma l’importante è che qualcuno voglia finalmente riscrivere la verità giudiziaria su chi abbia coperto Restivo e manipolato la verità sul ritrovamento”.
Ma è mamma Filomena che andando a ritroso nel tempo ricorda chi, nella Chiesa potentina, le ha sbattuto le porte in faccia alle sue richieste di aiuto per fare luce sulla scomparsa della figlia: don Mimì Sabia, il parroco della Trinità, che mentì sulla sua conoscenza con Danilo Restivo, i vescovi Appignanesi e Superbo rimasti indifferenti ai suoi appelli. E ancora sul ritrovamento la signora Iemma ricorda di averlo appreso dal telegiornale delle 14 quando già tutti sapevano dalla mattina. Ricorda poi il vescovo Ligorio che decise di riaprie la chiesa della Trinità nell’agosto 2023. E poi l’attuale vescovo di Potenza, Davide Cabonaro, che al suo arrivo nel capoluogo lucano andò a pregare sulla tomba di Elisa. A monsignor Carbonaro mamma Filomena aveva chiesto di rimuovere la targa dedicata a don Mimì Sabia esposta nella Santissima Trinità. Cosa mai avvenuta.
Elisa Claps scomparve a 16 anni, il 12 settembre del 1993, dopo essere entrata nella chiesa della Santissima Trinità di Potenza ed aver incontrato Danilo Restivo. Il suo cadavere fu ritrovato 17 anni dopo (il 17 marzo 2010) nel sottotetto della stessa chiesa. Le indagini, dopo il ritrovamento del corpo, appurarono che la ragazza fu uccisa da Danilo Restivo lo stesso giorno della scomparsa. L’uomo condannato in via definitiva nel 2014 a 30 di carcere per l’omicidio di Elisa Claps è attualmente detenuto in un carcere inglese per l’assassinio della 42enne Heather Barnett, uccisa il 12 novembre 2002 a Bournemouth, dove si era trasferito dopo aver lasciato Potenza.
Sul ritrovamento di Elisa e sulle complicità di cui ha goduto Restivo per 17 lungi anni, la famiglia Claps ha continuato negli anni a chiedere la verità “vera”. Una verità che ora è nelle mani della procura potentina.






