Il Consorzio di Bonifica della Basilicata e quei 5mila euro alla Festa della Bruna
Lo stile e i contenuti di una delibera infiocchettata ad uso e consumo dei cittadini trattati come cretini
Per l’amministratore unico del Consorzio di Bonifica della Basilicata la festa di “Maria SS. della Bruna” è la più importante ricorrenza religiosa di Matera, segno di grande devozione e di legame profondo verso le tradizioni religiose della Città. E ha ragione. Ma non basta. Giuseppe Musacchio si lascia andare a profonde spiegazioni per giustificare un contributo di 5mila euro all’Associazione “Festa della Bruna”. E leggiamolo:
“la Festa della Bruna è un evento di Fede e di tradizione, ma anche un’occasione di promozione del valore del Territorio, delle amenità del paesaggio Lucano, (Lucano, lo ha scritto lui con la maiuscola, ndr) nonché di tutela e di salvaguardia dell’equilibrio ambientale”.
Può anche darsi, anche se la tutela e salvaguardia dell’equilibrio ambientale ci sembra una forzatura. Tuttavia, scopriamo di più, il nostro Musacchio sembra esserne convinto:
“le finalità del Consorzio di Bonifica, quali la difesa del suolo, la gestione sostenibile delle risorse idriche, la salvaguardia ambientale e la valorizzazione delle conoscenze legate alla bonifica e all’irrigazione, sono coerenti con lo spirito della Festa della Bruna”.
Per queste ragioni il Consorzio Unico di Bonifica della Basilicata ha ritenuto, su richiesta dell’Associazione, “di elargire un contributo di 5mila euro a sostegno dei Festeggiamenti in onore di “Maria SS. della Bruna” per l’annualità 2026, precisando che tale contributo verrebbe impiegato per la realizzazione delle iniziative legate alla Manifestazione. La precisazione è da manuale dell’ovvietà: per caso c’è il rischio che il contributo venga utilizzato per la festa della salsiccia?
Non abbiamo nulla contro la Festa della Madonna della Bruna che riteniamo un grande patrimonio religioso e culturale materiale e immateriale della regione. E nemmeno contestiamo il contributo “elargito” dal Consorzio. Tuttavia abbiamo il dovere di fare alcune osservazioni. “Le finalità del Consorzio di Bonifica, quali la difesa del suolo, la gestione sostenibile delle risorse idriche, la salvaguardia ambientale e la valorizzazione delle conoscenze legate alla bonifica e all’irrigazione”, se sono coerenti con lo spirito della Festa della Bruna perché non lo sono anche con le Feste di San Gerardo Maiella, di San Gerardo La Porta, della Madonna Nera di Viggiano, di San Rocco, eccetera eccetera? Qualcuno pensa che la Festa di San Gerardo non riguardi la difesa del suolo, la gestione sostenibile delle risorse idriche, la salvaguardia ambientale e la valorizzazione delle conoscenze legate alla bonifica e all’irrigazione? Per carità, non fate gli ignoranti: anche la festa di San Gerardo ha a che fare con le finalità del Consorzio, lo dicono la scienza e la storia.
Ecco perché Giuseppe Musacchio d’ora in poi può aspettarsi richieste di contributo da comitati e associazioni organizzatori delle altre manifestazioni religiose, almeno le più importanti. Ma non è questo che ci interessa. Ci interessano lo stile e i contenuti di una delibera infiocchettata ad uso e consumo di cittadini trattati come cretini. E allora ecco la domanda da 5mila euro: con quella delibera è stato rispettato il principio di inerenza istituzionale? Qui la delibera




