L’affare promo-Rai costa 800mila euro alla Basilicata
Per la promozione di “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026” si assiste al riciclo di un copione già ampiamente collaudato
La Regione Basilicata (con Delibera di Giunta n. 461 del 28/07/2026) ha approvato lo schema di convenzione con Rai Com S.p.A. per la promozione di “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”. Sotto il cappello dei fondi europei e comunitari (POC Basilicata 2014/2020 – Asse 5 “Tutela dell’ambiente ed uso efficiente delle risorse”), si assiste al riciclo di un copione già ampiamente collaudato. Era già successo per Matera 2019 e per i Capodanni Rai.
Risorse pubbliche imponenti dirottate su format televisivi tradizionali e contenitori diurni di Rai 1 e Rai 3. Un modello promozionale che nel tempo ha lasciato forti dubbi sull’effettivo impatto economico-turistico regionale duraturo e su cui si allungano anche ombre pesantissime, come emerso nelle note vicende giudiziarie dell’operazione “Assedio” della Dia di Roma, che ha svelato condizionamenti e infiltrazioni della criminalità organizzata proprio attorno agli appalti e alla gestione degli eventi di Matera 2019.
Costi e cifre: un conto salatissimo per pochi minuti di Tv. L’operazione odierna comporta una spesa totale per le casse pubbliche regionali pari a 799.100,00 euro IVA inclusa (655.000,00 di imponibile). Dal listino prezzi pattuito con Rai Com per le singole “ospitate” e puntate emerge un quadro economico imponente se paragonato al minutaggio o all’impatto reale e qunto viene speso dal vivo e con pubblicità a livello locale
Puntata dedicata di Linea Verde (Rai 1, 60 min): 60.000 + IVA.
Puntata dedicata di Linea Verde Italia (Rai 1, 60 min): € 50.000 + IVA.
Tre Speciali in diretta a Unomattina (Rai 1, 30 min l’uno): € 84.000 + IVA totali (€ 28.000 l’uno).
Speciale a La Volta Buona (Rai 1, 30 min): € 30.000 + IVA.
Interventi da 3-4 minuti (Unomattina e Unomattina in Famiglia): € 56.000 + IVA complessivi.
Puntate de Il Provinciale (Rai 3, 30 min l’una): € 125.000 + IVA totali.
Pillole/Interventi radiofonici di 3-4 minuti su Radio 1, 2, 3 e Isoradio (10 totali): € 50.000 + IVA.
L’evento Materadio – La festa di Radio 3: € 200.000 + IVA.
Format quasi tutti triti e pubblici non target I fondi destinati alla valorizzazione internazionale del dialogo mediterraneo vengono spesi per pagare spezzoni all’interno di programmi del palinsesto mattutino e pomeridiano (Uno Mattina, La Volta Buona), pensati per un pubblico prevalentemente domestico. Il rischio concreto è ritrovarsi di fronte alla solita cartolina folcloristica ed enogastronomica, del tutto disconnessa da una reale programmazione culturale internazionale.
Nessun rischio per la Rai, zero garanzie di risultato per i cittadini Consultando le clausole contrattuali della Convenzione, si notano sbilanciamenti evidenti a favore della tv pubblica: Autonomia e modifiche unilaterali (Art. 2): Se la Rai cambia i palinsesti, può sostituire le trasmissioni con “iniziative similari”, a patto che non vi sia una diminuzione dell’importo incassato da Rai Com.
Pubblicità e doppi introiti (Art. 4): La Rai incassa la cifra tonda dalla Regione Basilicata, ma si riserva il diritto di interrompere i programmi con la pubblicità tabellare (banner e spot) trattenendone in via esclusiva i proventi.
Diritti d’autore e sfruttamento (Art. 6): Rai Com mantiene la titolarità esclusiva sui diritti di sfruttamento economico del materiale. Alla Regione restano unicamente i diritti non commerciali per scopi didattici o divulgativi (con esclusione della trasmissione radiotelevisiva).
Assenza di indicatori di impatto reale (KPI) L’intera spesa di 800 mila euro si giustifica solo attraverso i dati di ascolto medio dichiarati dai singoli programmi (es. i 3 milioni di Linea Verde o gli 850 mila di Unomattina). Manca qualsiasi meccanismo di misurazione del ritorno economico, turistico o occupazionale reale sul territorio lucano.
Nonostante l’esperienza passata abbia dimostrato le fragilità e i lati oscuri del modello “eventi e maratone Tv”, l’amministrazione regionale preferisce ripetere lo stesso identico schema: un pacchetto “chiavi in mano” da 800.000 euro acquistato da Rai Com per riempire di contenuti targati Basilicata qualche trasmissione del daytime. Una scelta che privilegia la visibilità passeggera a scapito di un’eredità culturale ed economica strutturata per la comunità. L’evento ” Matera capitale cuturale del mediterranea” si conclude tra poche settimane. Non sono stati registrati particolari ricadute sulla città e la regione. Bardi & Perri continuano a usare i fondi Ue a pioggia, come nel caso di ” Fatastico medioevo” non per gestire bene Castelli e giacimenti culturali e aumentare i visitatori, ma solo per una ristretta cerchia di soggetti della filiera di potere. *Pietro Simonetti, Cseres



