Preziosi Food, sindacati proclamano stato di agitazione a Melfi
“Basta rinvii, l’azienda rispetti lavoratrici e lavoratori. La contrattazione resta uno strumento fondamentale di democrazia, tutela e dignità del lavoro”
Fai, Flai e Uila Basilicata proclamano lo stato di agitazione in Preziosi Food, importante realtà del settore agroalimentare, a seguito del perdurante atteggiamento di chiusura dell’azienda rispetto alle questioni poste dalle Organizzazioni Sindacali.
“A Melfi non è più il tempo dell’attesa”, dichiarano i segretari regionali Sante Marzullo,Vincenzo Pellegrino, Rocco Coviello. “L’azienda continua a rinviare il rinnovo del contratto integrativo, non riconosce i premi di produttività già contrattati alle lavoratrici e ai lavoratori e declina gli incontri richiesti dalle Organizzazioni Sindacali, procrastinando le questioni aperte e sottraendosi al confronto”.
Secondo Fai, Flai e Uila Basilicata, è arrivato il momento di rivendicare con forza i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e di pretendere dall’azienda quella serietà che dovrebbe rappresentare la vera bussola per una realtà importante e consolidata come Preziosi Food.
“Restiamo basiti dinanzi a tanta insofferenza al dialogo”, proseguono i segretari. Lo stato di agitazione è la naturale conseguenza di un atteggiamento che sminuisce la contrattazione, derubricandola a mero orpello di cui, secondo qualcuno, si potrebbe fare a meno. Per noi, invece, la contrattazione resta uno strumento fondamentale di democrazia, tutela e dignità del lavoro”.
Fai, Fllai e Uila Basilicata ritengono che Preziosi Food debba assumere un atteggiamento radicalmente diverso, fondato sul rispetto delle relazioni sindacali e sul riconoscimento del valore delle proprie maestranze. Le lavoratrici e i lavoratori non possono essere considerati un fastidio né una variabile secondaria della produzione, ma devono essere riconosciuti come la risorsa principale su cui costruire il futuro dell’azienda.
Con la proclamazione dello stato di agitazione, le Organizzazioni Sindacali auspicano un immediato cambio di passo da parte dell’azienda e chiedono con forza la convocazione urgente di un incontro per dirimere definitivamente le problematiche già ampiamente denunciate da Fai, Flai e Uila.
“Se non si aprirà rapidamente una linea di comunicazione seria, capace di produrre risultati concreti in tempi brevi – sottolineano Marzullo, Pellegrino, Coviello – la mobilitazione generale sarà l’unica strada percorribile per far arrivare con forza la voce delle lavoratrici e dei lavoratori nelle stanze dell’azienda. In Preziosi Food l’aria è diventata pesante: il diritto al premio di produttività già contrattato viene messo in discussione, il rinnovo dell’integrativo continua a essere rinviato e il confronto sindacale viene trattato come un fastidio. Questo atteggiamento non è più tollerabile.
Lo stato di agitazione è solo il primo passo. Il resto dipenderà dall’azienda. Fai, Flai e Uila Basilicata – chiosano Marzullo, Pellegrino, Coviello – non intendono arretrare di un millimetro nella difesa della dignità e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di Preziosi Food”.


