Stellantis, Melfi: in poche settimane produzione “dimezzata”
L’azienda “informa” che si passa a ‘un pieno e un vuoto’. “Metà delle auto”, ci dicono le fonti, rispetto a due settimane fa. Che succede?
Che sta sucedendo nello stabilimento lucano di Stellantis? Il messaggio inoltrato stamani dai sindacati agli operai recita così: “L’azienda ha comunicato che su tutta la dorsale del Montaggio da oggi 10 luglio alle 14, sarà messo in pratica 1 pieno ed un vuoto, fermo restando che i posizionati saranno sempre gli stessi”.
TRADUZIONE Vuol dire che gli operai, almeno al Montaggio, saranno gli stessi, ma partirà il cosiddetto ‘passo uno a uno’. Un’auto (un pieno) e poi un vuoto sulla linea. E così se fino a poche settimane fa, al netto degli improvvisi stop produttivi, si producevano fino a 296 auto a turno, a partire da oggi pomeriggio, ma sarà più chiaro dalla prossima settimana, si passa alla metà, 150, ad occhio e croce. Questa la traduzione che ci affidano le nostre fonti interne alla fabbrica. C’è stata una fase intermedia, la scorsa settimana, col passaggio al ‘2 a 1’ e 196 auto prodotte (2 pieni e un vuoto), quindi ‘100 in meno’ rispetto a prima. Ma ora la produzione, addirittura si ‘dimezza’. A passare attualmente in linea, lo chiariamo, sono le auto del futuro, tra full elettrico e ibrido. E cioè la nuova Compass, ma anche Ds7, Ds8 e Lancia Gamma, quest’ultima solo da qualche giorno. Ma veniamo al punto.
PERCHÈ METÀ AUTO DI PRIMA? Il punto centrale è capire come mai, dopo gli annunci roboanti della “risalita produttiva” partita quest’inverno con la nuova Compass, oggi ci sia questa inversione di tendenza che dimezza nel giro di poche settimane le auto da realizzare. Le tesi sono due. Secondo fonti strettamente aziendali la riduzione delle auto è dovuta al fatto che si producono macchine più delicate, specie Ds7 e Ds8, che hanno bisogno di operazioni più complicate, fogli da compilare, anche da parte del singolo ‘operaio’ e quindi più ‘qualità’. Una tesi, questa, che però non convince del tutto. Secondo molti, infatti, sarebbe dovuto in realtà a piazzali e Concessionarie già pieni, e ordini non così alti. L’auto che dovrebbe trainare il mercato è la Compass. E quindi in attesa dei ‘grossi numeri’ di vendita, pare si sia tirato, per così dire, il freno a mano, producendo anche le altre vetture (Ds7, Ds8 e Lancia). Solo dal 2028 ci sarà anche un’Alfa Romeo.
‘OPERAZIONE TRASPARENZA’ Tra due settimane è prevista la pausa estiva che dovrebbe protrarsi fino a dopo ferragosto, ma stando alle solite indiscrezioni, potrebbe durare molto di più e abbracciare per intero il mese di agosto. Ora, davanti a questo brusco calo delle macchine prodotte, che inizia oggi pomeriggio, sarebbe doveroso che i vertici aziendali dicessero realmente come stanno le cose. Magari su pressione dei sindacati di categoria, per altro sempre molto abili e operativi quando si tratta di intestarsi meriti. C’è un’apposita Commissione sindacale che si occupa delle condizioni di lavoro al Montaggio. Organi deputati e mezzi di divulgazione ce ne sono a iosa. C’entra col fatto che le auto sono troppo costose e la scommessa su Melfi è a serio rischio? Spiegare perché una risalita produttiva sia stata stroncata in modo così repentino, sarebbe operazione giusta, trasparente, ma soprattutto doverosa. Nei confronti delle maestranze , ma anche di chi ha a cuore le vicende legate al più grande stabilimento attivo in Basilicata. Almeno per ora, visto il forte decremento di operai dal 2021 ad oggi.







