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Trasporti, da agosto un carnet per i lavoratori di Melfi
AUtobus lavoratori Stellantis (foto di repertorio)

La Giunta approva la misura per i pendolari dell’area industriale, con 30 corse da utilizzare in sei mesi a tariffa agevolata

La Giunta regionale ha approvato il carnet di 30 corse per i lavoratori Stellantis e dell’indotto industriale di Melfi. A pochi giorni dalle richieste avanzate da sindacati e lavoratori, la Regione introduce il nuovo titolo di viaggio destinato a chi, a causa della discontinuità produttiva, utilizza il trasporto pubblico soltanto per alcuni giorni al mese. Il carnet sarà nominativo, potrà essere utilizzato entro sei mesi dalla data di emissione ed entrerà in vigore il primo agosto 2026.

La misura è riservata ai lavoratori della Stellantis e del relativo indotto industriale che utilizzano i servizi di trasporto pubblico locale da e verso l’area industriale di San Nicola di Melfi. Il nuovo titolo comprende 30 corse semplici, da utilizzare entro sei mesi dalla data di emissione, con le stesse condizioni di viaggio previste per il biglietto di corsa semplice.

Per ciascuno scaglione chilometrico, il costo del carnet sarà pari al 50 per cento dell’abbonamento mensile ordinario previsto per la stessa tratta, maggiorato del 10 per cento. Una formula che consente di distribuire le corse su un periodo più lungo rispetto alla durata dell’abbonamento e di adeguare la spesa per gli spostamenti alle attuali modalità di organizzazione del lavoro.

Il provvedimento nasce da una fase di discontinuità e riassetto che sta attraversando il principale settore industriale lucano. Il calo e la riprogrammazione in atto dei volumi produttivi dello stabilimento Stellantis hanno avuto ripercussioni anche sulle aziende dell’indotto, determinando per molti lavoratori la discontinuità dei turni. L’attività lavorativa può così concentrarsi in pochi giorni al mese, con periodi di sospensione alternati a fasi di maggiore attività.

In queste condizioni, hanno rilevato sindacati e lavoratori, l’abbonamento mensile comporta una spesa che può risultare non proporzionata all’effettivo utilizzo dei servizi di trasporto. La nuova misura tariffaria punta a ridurre l’incidenza dei costi degli spostamenti sui lavoratori pendolari, consentendo di utilizzare le corse nell’arco di sei mesi. L’intervento viene adottato nelle more della più ampia revisione dei livelli tariffari attualmente in vigore per i servizi di trasporto pubblico locale.

La stessa misura, laddove dovessero ricorrere analoghe circostanze legate ai fermi produttivi e al conseguente utilizzo parziale degli abbonamenti, potrà essere adottata anche per i lavoratori di altre aree industriali.

Soddisfazione è stata espressa dalla Fsmic Confsal che lo scorso 7 luglio aveva chiesto alla Regione una rimodulazione degli abbonamenti: “i lavoratori, attraverso questo provvedimento potranno ottenere un concreto risparmio economico in un momento difficile dell’area industriale di San Nicola di Melfi”.