Il poliziotto avrebbe riportato ferite alla testa e al volto ed è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Carlo. Sindacati sul piede di “guerra”
Nel primo pomeriggio di oggi 8 agosto, un detenuto ha aggredito fisicamente un Assistente Capo Coordinatore della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Potenza. Il poliziotto avrebbe riportato diverse ferite alla testa e al volto ed è stato accompagnato d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale San Carlo di Potenza, dove è tuttora sottoposto alle cure e agli accertamenti dei sanitari.
“Esprimiamo la massima solidarietà al collega, che ancora una volta ha pagato sulla propria pelle il prezzo di un sistema penitenziario nel quale la violenza nei confronti del personale sembra essere diventata una drammatica quotidianità” affermano Capece e Brienza, del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Non possiamo limitarci a contare i feriti e a esprimere solidarietà dopo ogni aggressione. È una politica fallimentare”.
Sull’episodio intervien anche la Cgil: “Nell’esprimere la massima solidarietà al lavoratore colpito e nell’auspicare che le lesioni riportate siano lievi la Fp Cgil ricorda che il carcere di Potenza registra un tasso di sovraffollamento superiore al 150%, con 161 detenuti a fronte di una capienza massima di 107 posti. Altrettanto grave è la carenza di personale di polizia penitenziaria: in Basilicata, a fronte di un organico previsto di 424 agenti, ne sono attualmente in servizio solo 377 tra Potenza, Matera e Melfi.”


