Aperto a Palazzo San Gervasio il Centro di accoglienza dei lavoratori stagionali
Con un ritardo di 45 giorni dalla previsione inserita nel contratto di gestione con l’Arci
L’anno scorso la Regione Basilicata mediante avviso di gara scelse il gestore per il 2025/28 con una posta finanziaria di 800.000 euro provenienti dalla UE, progetto Su.Pr.Eme 2, per i mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre di ogni anno per accogliere in particolare gli stagionali impegnati nella raccolta dei pomodori, di ortaggi e dell’uva.
Assieme alla misura per il Bradano fu anche riconfermato il finanziamento di mini centro di Accoglienza di 50 posti e servizi nel Metapontino che doveva già essere già operativo da anni, prima a Valsinni poi a Montalbano ed infine Tursi.
In parallelo sono stati finanziati e appaltati interventi di mediazione, formazione, tirocini ed atro negli stessi territori per altrettanti 800.000 euro a 4 enti e società per i poli sociali di Lavello e Policoro del tutto evanescenti.
I ritardi per l’apertura dei Centri sono del tutto ingiustificati in quanto i migrati sono presenti da tempo nei tuguri del Bradano e sotto i ponti del Metapontino. Del tutto inutili i tirocini formativi e la mediazione per gli stagionali.
In questo quadro e dopo le stragi resta irrisolta la questione del completamento del Centro di Scanzano dopo la perdita dei finanziamenti Pon Legalità e la realizzazione di quelli di Boreano e Gaudiano finanziati nel 2000 dalla UE in via di perdita per responsabilità’ della Regione. *Pietro Simonetti CSERES


