Carburanti, UIL Basilicata: “Al rientro dalle ferie, lavoratrici e lavoratori non possono più sostenere il peso degli aumenti”
La Regione convochi immediatamente le organizzazioni sindacali, Confindustria e le associazioni datoriali
Al rientro dalle ferie, migliaia di lavoratrici e lavoratori lucani si troveranno ad affrontare un ulteriore aggravio del costo dei carburanti, ormai diventato insostenibile per i bilanci familiari. In Basilicata, dove la debolezza del trasporto pubblico obbliga moltissime persone a utilizzare quotidianamente l’automobile per raggiungere il posto di lavoro, ogni aumento si trasforma in una vera e propria tassa sul lavoro e sulla distanza. A sostenerlo è la UIL Basilicata, che chiede alla Regione di convocare immediatamente le organizzazioni sindacali, Confindustria e le associazioni datoriali per sottoscrivere un protocollo regionale capace di ridurre il peso degli spostamenti quotidiani.
«Non possiamo chiedere ancora una volta alle persone di pagare da sole il prezzo degli aumenti – afferma il segretario generale della UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli –. Con salari che perdono potere d’acquisto, il costo necessario per recarsi al lavoro assorbe una quota sempre maggiore della retribuzione. Per molti lucani lavorare lontano dal proprio comune sta diventando un sacrificio economico difficilmente sostenibile».
La UIL propone di avviare, in tutte le aziende e negli enti pubblici, un confronto sindacale per ampliare il ricorso allo smart working nelle attività compatibili, garantendo diritti, sicurezza, formazione, strumenti adeguati, diritto alla disconnessione e piena tutela della retribuzione.
Allo stesso tempo, occorre sperimentare, dove l’organizzazione produttiva lo consente, accordi sulla settimana lavorativa corta, attraverso una diversa distribuzione o una progressiva riduzione dell’orario, senza tagli salariali e senza aumentare i carichi di lavoro.
«Smart working e settimana corta non sono slogan, ma strumenti moderni di organizzazione del lavoro – prosegue Tortorelli –. Se regolati attraverso la contrattazione, possono ridurre i costi sostenuti dai pendolari, migliorare la conciliazione tra vita e lavoro, aumentare il benessere delle persone e contribuire alla sostenibilità ambientale». Il protocollo regionale dovrebbe prevedere anche il potenziamento del trasporto pubblico verso le aree industriali, incentivi al trasporto aziendale condiviso e al car pooling, buoni carburante e sostegni alla mobilità, con particolare attenzione ai lavoratori con redditi più bassi e a chi vive nelle aree interne.
«Al rientro dalle ferie servono risposte immediate – conclude il segretario generale della UIL Basilicata –. Chiediamo alla Regione di farsi promotrice attraverso una convenzione delle organizzazioni sindacali, Confindustria e le associazioni datoriali per definire un Accordo quadro regionale di indirizzo sul lavoro e sulla mobilità. Un accordo che, nel pieno rispetto dei Contratti collettivi nazionali e valorizzando la contrattazione di secondo livello, favorisca intese aziendali e territoriali sullo smart working, sulla diversa articolazione dell’orario e, dove le condizioni organizzative lo consentano, sulla settimana corta. Raggiungere il proprio posto di lavoro non può diventare un lusso: occorrono soluzioni condivise che riducano i costi sostenuti dalle persone senza comprimere salari, diritti e qualità dell’occupazione».


