Sarebbe stata vittima di un’aggressione che non le ha lasciato scampo. Indagini in corso. Il sindaco di Tito: “Ognuno deve fare la propria parte, senza omertà e senza ipocrisie”.
Una donna di 57 anni, è morta intorno alla mezzanotte di ieri a Tito. La donna, aggredita nella sua abitazione, è stata soccorsa dagli operatori del 118 che l’hanno trovata priva di sensi e con un grave trauma facciale: inutili i tentativi di rianimarla. A chiamare i soccorsi il marito e il figlio che in queste ore sono stati ascoltati dagli inquirenti. Sul posto il magistrato di turno della Procura di Potenza. Saranno le indagini a chiarire la dinamica dell’accaduto. Al vaglio degli inquirenti la posizione del figlio trentenne della donna, affetto da disturbi psichici.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Tito, con un commento affidato alla stampa.
“Quello accaduto nelle scorse ore è una tragedia che ha profondamente scosso la nostra comunità. Ci stringiamo al dolore dei familiari e di tutte le persone che hanno conosciuto Maria Vittoria, vittima di un episodio sul quale le autorità competenti stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari. È una vicenda che richiama l’attenzione su una condizione di fragilità che, nel caso specifico, aveva già incontrato un percorso di assistenza sanitaria e non solo e che oggi ci impone una riflessione che non può limitarsi all’emozione del momento. Dobbiamo imparare, ogni giorno, a riconoscere, comprendere e affrontare quelle situazioni di disagio e fragilità che possono svilupparsi anche tra le mura domestiche, spesso lontano dagli occhi degli altri. Per farlo serve la collaborazione di tutti. Ognuno deve fare la propria parte, senza omertà e senza ipocrisie”.


