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Montagne e piste da sci. Da Abriola a Calvello la rete è sempre la stessa

Nelle ultime settimane stiamo raccontando il progetto Sellata-Pierfaone di Abriola. Ora ci spostiamo di 14 chilometri

Come anticipato, da questa settimana partiamo con una nuova inchiesta, questa volta indaghiamo su quanto sta accadendo nel piccolo paese situato nel cuore del Parco dell’Appennino Lucano. Lavori e appalti: dal geoparco alla pista sintetica, dalla pista binario agli altri interventi. Stesso copione di Abriola. Cambiano i Comuni, ma alcuni nomi restano. Della pista da sci sintetica abbiamo già detto, in parte, nella prima puntata di questo nuovo racconto. Oggi ricominciamo da altre curiosità.

IL CERCHIO QUADRATO

Valentino Fellone, Rup e responsabile tecnico ad Abriola, dall’autunno 2024 assume anche la guida dell’Area Lavori Pubblici di Calvello, in sostituzione dell’ingegnera Martina Casalaro. E poi c’è Reti S.r.l., già protagonista ad Abriola come progettista del PFTE della Sellata-Pierfaone. A Calvello, invece, Reti diventa il verificatore ricorrente dei progetti comunali.

Nel luglio 2024 il Comune di Calvello stipula con la società un accordo quadro triennale da 119.500 euro, oltre iva, dopo una manifestazione d’interesse alla quale avevano partecipato 13 operatori. La motivazione della scelta è essenziale: Reti srl viene ritenuta “affidabile”. Evidentemente tutti gli altri non lo erano.

Da quel momento basta un Ordine di Servizio del Rup per attivare di volta in volta la verifica, e Reti srl compare nel Geoparco, nel Parco Fluviale, nella palestra scolastica, nel cimitero, nel Fosso Varcaturo e in molti altri interventi. A Calvello, insomma, la verifica esterna diventa quasi una regola. Ed è proprio il Geoparco a rendere interessante il confronto con ciò che abbiamo appena visto ad Abriola.

IL GEOPARCO: FELLONE LO VERIFICA DUE VOLTE, POI ARRIVA RETI

Nel 2022 il Comune approva il primo progetto del Geoparco. Rup è l’ingegnera Martina Casalaro. Il verificatore del progetto, nominato da Casalaro, è l’ingegnere Valentino Fellone, che in quel momento lavora al Comune di Abriola e non ancora a Calvello.

A fine 2023 viene predisposto un nuovo PFTE per il Geoparco da 435.000 euro. Rup è ancora  Martina Casalaro. Verificatore è Valentino Fellone. Poi, nell’autunno 2024, le scrivanie si spostano.

Fellone arriva al Comune di Calvello e prende proprio il posto di Martina Casalaro alla guida dell’Area tecnica.  Il Geoparco viene sviluppato nuovamente a livello esecutivo. A quel punto Fellone, pur conoscendo evidentemente molto bene l’intervento e avendone già verificato personalmente due precedenti versioni, non effettua direttamente la nuova verifica. Attiva l’accordo quadro ed entra Reti srl: costo per il Comune 9.749,56 euro.

GIRA E RIGIRA

Martina Casalaro è la sorella dell’ingegnere Giuseppe Casalaro, che ritroviamo tra i progettisti esecutivi della Sellata-Pierfaone. I due sono soci di GM Engineering S.r.l. e, nel gennaio 2025, proprio GM Engineering costituisce G2V Energy S.r.l. insieme alla società riconducibile a Valentino Fellone. Successivamente la società di Fellone è uscita dalla compagine e, dal novembre 2025, G2V Energy risulta interamente partecipata da GM Engineering. Insomma, anche cambiando Comune, certi nomi continuano a incrociarsi. Ma torniamo a Reti srl.

AD ABRIOLA RETI SRL PROGETTA E LA VERIFICA ESTERNA SCOMPARE

Intanto, come abbiamo già raccontato nelle precedenti puntate, nel maggio 2026 ad Abriola Reti Srl riceve l’incarico di redigere il PFTE della Sellata-Pierfaone, un progetto impostato  complessivamente su 8 milioni di euro e poi approvato per un primo stralcio da 6 milioni. Il Rup è ancora Valentino Fellone.

Reti srl riceve l’incarico per il PFTE (progetto di fattibilità tecnico economica) della Sellata-Pierfaone. Nel quadro economico approvato il 12 giugno la voce “Verifica e validazione progetto PFTE è pari a €0,00. La Giunta afferma che il PFTE è stato validato dal Rup a seguito di verifica, che si suppone abbia fatto lo stesso ufficio tecnico. Il confronto con Calvello è inevitabile.

Lì si stipula un accordo quadro da 119.500 euro per affidare all’esterno la verifica dei progetti, utilizzato anche per interventi di poche centinaia di migliaia di euro. Ad Abriola, invece, quando il progetto supera i cinque milioni di lavori e il progettista è proprio Reti srl, il verificatore esterno non compareA Calvello Reti srl viene pagata per verificare gli altri. Ad Abriola, quando a progettare è Reti srl, chi verifica Reti srl?

A CALVELLO, INTANTO, LE VERIFICHE COSTANO

Anche sul piano economico la documentazione lascia più di una domanda. L’accordo quadro viene attivato di volta in volta e la ricostruzione della filiera che porta dall’ordine di servizio alla determinazione del compenso, all’impegno e infine alla liquidazione non è sempre immediatamente leggibile. Gli importi riconosciuti per alcune verifiche non sembrano trovare una corrispondenza chiara nei parametri richiamati dalla stessa disciplina dell’incarico. E c’è di più. In alcuni interventi, tra cui Geoparco e Parco Fluviale, la stessa prestazione di verifica ricompare in più atti contabili e di liquidazione, con importi che meritano di essere ricostruiti fino ai relativi mandati di pagamento.

DUE COMUNI, GLI STESSI NOMI

Alla fine il quadro è piuttosto singolare. A Calvello troviamo Fellone e Reti srl. Ad Abriola ritroviamo Fellone e Reti srl. Ma il paradosso più interessante resta un altro. Ripetiamo. A Calvello Reti srl viene chiamata e pagata per verificare i progetti degli altri. Ad Abriola, quando il progetto milionario lo redige Reti, chi verifica Reti? Niente di illegittimo, solo curiosità.

È questo il circuito tecnico dentro cui si sono sviluppati gli interventi invasivi sul monte Pierfaone e altri interventi nell’area dentro e intorno al monte Volturino, di cui parleremo. E il circuito politico? Domani ripartiamo dal progetto Geoparco. FINE PRIMA PARTE