Sellata-Pierfaone, il sindaco di Abriola, mena il can per l’aia
La partita si gioca in un campo e lui butta la palla nel fiume
Il sindaco di Abriola Romano Triunfo ha replicato ai contenuti di una nota dell’opposizione che chiedeva l’immediata convocazione di un Consiglio Comunale aperto sulla vicenda del Progetto di riqualificazione della Sellata-Pierfaone. La nota dell’opposizione è stata pubblicata su questo giornale, e non su altri, il 20 agosto. Il sindaco affida la risposta a un altro giornale che, tra l’altro non aveva pubblicato la nota dell’opposizione. Insomma la partita si gioca in un campo e il sindaco butta la palla nel fiume. A questo punto pubblichiamo la replica dell’opposizione alla nota di risposta del sindaco il quale se intende replicare deve farlo anche su questo giornale per una semplice questione logica.
QUI LA NOTA DELL’OPPOSIZIONE
Il sindaco nel paese delle meraviglie
Abbiamo letto la risposta del Sindaco Romano Triunfo e il quadro che ne emerge è al limite del grottesco. Tra lezioni di diritto amministrativo da principiante e arrampicate sugli specchi, il primo cittadino prova disperatamente a spiegare perché non si possa parlare in pubblico della Sellata-Pierfaone.
La sua tesi si riduce a tre perle che qualificano chi oggi governa Abriola: “Manca una proposta da votare”; “il Consiglio Comunale non si occupa delle ricadute economiche e delle valutazioni tecniche”; l’opposizione vuole parlare dello scibile umano”. Siamo di fronte al ridicolo istituzionale.
Il “Cavaliere Senza Macchia” che scappa a gambe levate
Solo una settimana fa, il Sindaco tuonava a mezzo stampa: «Non temiamo controlli, verifiche o confronti. Siamo i primi ad essere interessati affinché ogni euro pubblico sia speso bene». È bastata una formale richiesta di Consiglio Comunale APERTO per far evaporare tutto questo coraggio. Il “leone da giornale” si è subito trasformato in un burocrate spaventato, arroccato dietro il conteggio dei decimali pur di sbarrare la porta dell’aula consiliare.
L’Analfabetismo Istituzionale: l’Articolo 42 del TUEL questo sconosciuto
Sostenere che il Consiglio Comunale “non abbia competenza sulle ricadute economiche” di un intervento pubblico è un’eresia giuridica e una totale presa in giro dei cittadini. Ai sensi dell’art. 42 del Testo Unico Enti Locali, il Consiglio è l’organo supremo di indirizzo e di CONTROLLO POLITICO-AMMINISTRATIVO. Il Sindaco vorrebbe forse farci credere che un’obbligazione che espone il Comune a un rischio di restituire fino a 6 milioni di euro non sia materia da Consiglio? Pensa che i debiti li pagheranno gli uffici tecnici o le famiglie di Abriola?
Cos’è un Consiglio “Aperto”? Lo spieghiamo noi al Sindaco
Triunfo lamenta che “manca la delibera da votare”. Il Sindaco finge di non sapere cosa sia un Consiglio Comunale Aperto: non è una seduta per votare la solita marchetta burocratica, ma la sede solenne di democrazia partecipata in cui la giunta ha l’obbligo politico di guardare in faccia i cittadini, gli operatori economici e i tecnici, rispondendo sui nodi reali: 6 milioni di garanzia finanziaria che gravano sulle casse dell’Ente; note di rischio perentorio della Regione sulla scadenza POC del 31/12/2026; taglio indiscriminato di 951 faggi sul Monte Pierfaone.
Definire tutto questo “discutere sul totale scibile umano” dimostra un disprezzo sconcertante per i problemi reali del nostro paese e per la tutela del nostro patrimonio naturale ed economico.
La realtà è una sola: il sindaco ha paura delle domande
Prendere posizione non significa firmare cambiali in bianco alla maggioranza o applaudire a progetti calati dall’alto senza un minimo di trasparenza. La nostra posizione è limpidissima: NO all’avventurismo finanziario, NO all’opacità e NO alla distruzione del nostro patrimonio boschivo.
Se il Primo Cittadino pensa di cavarsela con due battute da avanspettacolo su un giornale amico, ha fatto male i suoi conti. Poiché ha deciso di trasformare il Municipio in un fortino inaccessibile, la democrazia la faremo nelle piazze.
A brevissimo organizzeremo un’assemblea pubblica con la cittadinanza
Inviteremo la popolazione, le associazioni e i tecnici. Documenti, delibere e carte alla mano, mostreremo a tutti quello che l’Amministrazione tenta disperatamente di nascondere sotto il tappeto dei cavilli burocratici. Vediamo se in mezzo alla gente il sindaco avrà il coraggio di ripetere che i conti e gli alberi di Abriola non sono affare dei cittadini. I Consiglieri Comunali di Minoranza del Comune di Abriola, Domenico Triunfo – Enrico Dapoto






