Turismo in Basilicata: i dati provvisori e lo spreco milionario in promozione
Un’analisi dettagliata sui numeri diffusi da Federalberghi svela la realtà del turismo lucano: un modello “mordi e fuggi” in calo d’attrattiva, mentre le risorse pubbliche destinate alla promozione sfiorano cifre da capogiro tra mostre, convegni, premi e fiere
I dati diffusi da Federalberghi e richiamati dal presidente Michele Tropiano traggono origine direttamente dal Bollettino e Report dell’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo (HUB del Turismo Digitale / TDH). Tale report viene alimentato da due fonti principali:
- Flussi consolidati ISTAT / SIST (Sistema Informativo Statistico Turistico regionale), basati sulle comunicazioni ufficiali di Arrivi e Presenze fornite dai gestori delle strutture ricettive registrate.
- Data Appeal Company (Monitoraggio OTA), da cui si ricavano il tasso di saturazione (47,92%) e i prezzi medi delle camere (109,90 €), aggregati da algoritmi che tracciano i principali portali di prenotazione online (come Booking.com ed Expedia).
Tuttavia, un’analisi puntuale sul campo dimostra che il valore di saturazione al 47,9% altera profondamente il quadro reale ed è, nei fatti, parziale e fuorviante.
Perché il dato sulla saturazione al 47,9% è distorto
Misura solo i canali OTA: Il monitoraggio traccia unicamente la quota di camere inserite e vendute sulle piattaforme digitali. Restano completamente esclusi i fitti brevi gestiti privatamente o tramite passaparola, e l’extra-alberghiero tradizionale (campeggi, villaggi) orientato a contratti diretti o tour operator.
L’offerta vendibile: La percentuale di saturazione viene calcolata solo sulle camere effettivamente caricate online. Di fronte al calo della domanda o ai rincari dei costi di gestione, molte strutture riducono i posti messi in vendita sul web: se un hotel offre online solo 10 camere su 30 e ne vende 5, farà registrare una saturazione del 50%, pur avendo la struttura reale occupata solo per un sesto.
Un dato medio regionale “appiattito”: Aggregare realtà disomogenee come Matera, i borghi interni, il Pollino e la costa di Maratea o del Metapontino cancella le specificità territoriali. Le brevi permanenze di Matera e dei borghi mascherano la marcata sofferenza dei lunghi soggiorni balneari, dove la costa tirrenica ha registrato crolli significativi, con Maratea in perdita del 20% sul primo semestre.
Arrivi in aumento ma permanenze brevi: il nodo del “turismo povero”
Nonostante gli annunci sui segnali positivi (+5,4% negli arrivi a luglio), i dati tradiscono una crisi strutturale: la durata media dei soggiorni si accorcia e le presenze totali rimangono stagnanti. La Basilicata si conferma una terra di passaggio (“mordi-e-fuggi”), con pernottamenti brevi e tariffe medio-basse (109 € a notte, tra le più basse d’Italia, appena sopra il Molise) che generano scarso indotto economico reale per il tessuto locale.
Milioni di euro pubblici per passerelle ed eventi: il dettaglio delle delibere
A fronte di questa fragilità strutturale, la spesa pubblica regionale destinata alla promozione turistica ed agli eventi continua ad erogare ingenti risorse, come evidenziato dai recenti atti amministrativi della Regione Basilicata e dell’APT (Agenzia di Promozione Territoriale).
1,1 milioni di euro per la promozione (Delibera di Giunta Regionale n. 290 del 28/05/2026)
La Giunta Regionale ha approvato il finanziamento a valere sul POC Basilicata 2014-2020 che serve a tutelar il territorio (Asse 5 – Azione 8) per complessivi 1.100.000,00 € destinati all’APT Basilicata per due distinte operazioni:
- ROOTS-in (Borsa Internazionale del Turismo delle Origini – 5ª edizione a Matera): 550.000,00 €,La Regione si carica quasi totalmente della spesa che nelle precedente edizioni era condivisa da altri Enti per finanziare una iniziativa che negli anni, come sanno tutti, non ha portato ricadute speciamlente dall’America latina. Un evento per ospitare agenti senza turisti, la burocrazia nazionale e regionale, i promotori che non promuovono, amici e soggetti vari in cerca di apparire.
- Mostra “Caravaggio. Narciso. Il mito di un capolavoro” (Potenza): 550.000,00 €.
I costi di allestimento della mostra (Delibera APT n. 145 del 21/07/2026)
Solo per quanto riguarda il servizio di allestimento della mostra su Caravaggio presso il Museo Archeologico Provinciale di Potenza, l’APT ha affidato direttamente i lavori alla società Grafox S.r.l. per un importo totale di 170.366,90 € (IVA compresa) intanto i visitatori di Musei e giacimenti culturali lucani sono inferiori a quelli del 2019 Il Castello di Lagopesole apre pochi giorni alla settimana senza gestione Mibac servizi e bigliettazione. Mentre il settore alberghiero locale affronta un calo delle presenze ed una contrazione dei soggiorni lunghi, il modello promozionale basato su grandi eventi e risorse milionarie solleva forti interrogativi sull’effettivo impatto economico per gli operatori della regione e non solo. *Pietro Simonetti. CSERES


