Allo Stabile di Potenza un viaggio musicale da de Falla e Schubert
Giovedì 8 ottobre “Paesaggi in camera”, nuovo appuntamento della Stagione Concertistica 2026 della Fondazione Accademia Ducale
Il nuovo appuntamento dell’Ensemble Accademia Ducale unisce due differenti orizzonti musicali e rinnova l’esperienza inclusiva del progetto “Il Suono del Bene”. Giovedì 8 ottobre 2026, alle ore 19.30, il Teatro Francesco Stabile di Potenza ospiterà “Paesaggi in camera”, nuovo appuntamento della Stagione Concertistica 2026 della Fondazione Accademia Ducale Centro Studi Musicali, riconosciuta dal Ministero della Cultura. Protagonista della serata sarà l’Ensemble Accademia Ducale. La direzione artistica è affidata al Maestro Giuseppe D’Amico.
Il programma accosta due compositori, due epoche e due mondi espressivi profondamente diversi: la Spagna evocata da Manuel de Falla e l’universo cameristico di Franz Schubert.
Ad aprire il concerto saranno le “Cuatro piezas españolas” di Manuel de Falla, per pianoforte solo. Attraverso quattro quadri musicali, il compositore restituisce ritmi, colori e suggestioni della tradizione spagnola, trasformandoli in una scrittura pianistica raffinata e ricca di contrasti.
La seconda parte della serata sarà dedicata al Quintetto per pianoforte e archi in la maggiore, op. 114, D 667, “La trota”, di Franz Schubert. Composto nel 1819, il Quintetto è una delle pagine più amate del repertorio cameristico romantico per la freschezza dell’invenzione, la cantabilità dei temi e il dialogo luminoso che si sviluppa tra il pianoforte e gli archi.
“Paesaggi in camera” disegna così un itinerario che attraversa atmosfere popolari, slanci melodici e differenti colori strumentali: dalla vivacità della musica spagnola alla naturalezza espressiva e alla ricchezza cameristica di Schubert.
Il paesaggio evocato dal concerto sarà anche quello umano del teatro, costruito attraverso presenze, incontri e responsabilità condivise. L’appuntamento rientra infatti nel progetto “Il Suono del Bene”, promosso dalla Fondazione Accademia Ducale per ampliare le possibilità di partecipazione delle persone con disabilità alla vita culturale.
Nel corso della serata, i partecipanti al progetto saranno presenti nei diversi momenti che accompagnano l’esperienza del pubblico: dall’arrivo in teatro all’accoglienza in sala, dal supporto alla biglietteria alla consegna dei materiali informativi, fino all’assistenza e all’orientamento degli spettatori.
Il valore dell’iniziativa risiede nella normalità di questa presenza. Le persone coinvolte non occupano uno spazio separato, ma entrano nel funzionamento quotidiano dell’evento, contribuendo a creare un ambiente attento, ordinato e aperto alla relazione.
Attraverso l’esperienza diretta e il contatto con il pubblico, ciascun partecipante può consolidare fiducia, senso di responsabilità e capacità di collaborazione. Allo stesso tempo, gli spettatori incontrano un modello di inclusione che si realizza nei gesti concreti e nella condivisione di un compito comune.


