Basilicata, nel Partito Democratico ombre sul tesseramento
Perché il Commissario Daniele Manca ha fatto slittare le date del Congresso e ha stabilito un nuovo calendario?
Slittano le date del Congresso del PD in Basilicata. I Congressi di Circolo si terranno tra il 19 e il 31 ottobre 2026. Mentre i congressi di Potenza e Matera si svolgeranno il 14 novembre (assemblea congressuale) e il 15 novembre 2026 (votazioni). Eventuali Primarie convocate per domenica 29 novembre 2026 (necessarie solo in presenza di più candidature o se non c’è una convergenza unitaria su un unico nome). La scadenza per presentare le candidature alla segreteria regionale (e a quelle provinciali di Potenza e Matera), inizialmente prevista per fine settembre, è stata spostata al 15 ottobre 2026.
All’interno del partito si registra da tempo una “feroce” battaglia per la leadership , considerata una manovra decisiva in vista delle prossime elezioni regionali e politiche. Al momento, le voci indicano la presenza di tre potenziali raggruppamenti interni pronti a sfidarsi, con nomi quali Piero Lacorazza, che sarebbe appoggiato da Salvatore Margiotta; Piero Marrese, che sarebbe appoggiato da Vito De Filippo, Gianni Lettieri (ex segretario Pd), da Francesco Mancini; Carlo Rutigliano, che sarebbe appoggiato da Roberto Speranza, Vincenzo Telesca e Donato Macchia.
Nel frattempo il Pd perde pezzi. Bruna Gagliardi, consigliera comunale di Lauria ed esponente di spicco del partito, ha mollato i democratici il 23 settembre 2026 insieme alla segretaria del circolo Aurora Di Sipio e a gran parte del direttivo. Gagliardi dovrebbe passare nel movimento di Onorati. I materani Lupo e Muscaridola, invece, avrebbero in mente di approdare nel centrodestra.
Ma perché questo slittamento deciso quasi a sorpresa? Dal Pd, il responsabile dell’organizzazione congressuale ci fa sapere che l’unica ragione del rinvio è la necessità di avere più tempo per la certificazione delle anagrafiche, solo questioni tecniche, compresa la verifica degli iscritti e la lavorazione dei bonifici che, essendo manuale, richiede più tempo. Nulla di anomalo, insomma.
Il tesseramento si è concluso con 4395 iscritti, circa 300 in più del precedente. In provincia di Potenza, 2659, di cui 1009 nella città, in provincia di Matera 1734. Se è vero che Forza Italia in Basilicata ha 12mila tesserati, la differenza dovrebbe far riflettere.
Eppure, nonostante la smentita del responsabile dell’organizzazione congressuale, voci interne allo stesso Pd, raccontano di una grave anomalia nella campagna di tesseramento. Circa 1000 tessere sarebbero state “pagate” da un unico conto riconducibile a un noto imprenditore amico di Roberto Speranza. Ma ci sarebbe un altro caso simile di “acquisto” tessere riconducibile a un unico conto. Modalità non proprio lineari sarebbero state adottate anche in provincia di Matera.
Ora, non sappiamo fino a che punto queste indiscrezioni siano vere. Fatto sta che lo stesso Commissario Manca avrebbe espresso dubbi sul tesseramento rammaricandosi del fatto che sarebbe stato opportuno nominare una Commissione di vigilanza. Ma il modello congressuale imposto o suggerito da Roberto Speranza (tappe, primarie aperte, eccetera) questa opportunità è stata esclusa. Eppure la Commissione di vigilanza, nelle fasi di tesseramento c’è sempre stata. Chissà che ne pensa Elly Schlein.
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