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Corleto Perticara, le strane coincidenze: a vincere il concorso è proprio lui
Uno scorcio di Corleto

Nella capitale italiana del petrolio, dopo Viggiano, cambia l’Amministrazione, ma la musica sembra essere sempre la stessa

Del Comune di Corleto ci siamo occupati spesso, anche perché al centro delle vicende che riguardano e hanno riguardato l’impianto petrolifero di Tempa Rossa.

Il paese conta circa 2.200 abitanti, ne aveva 3mila nel 2001. Nel 2013 con l’avvio della costruzione dell’impianto la popolazione scende a 2500 anime, il declino continua nel 2020 quando il Centro Olio entra in produzione. L’indice di vecchiaia passa da 200 nel 2002 a 278 nel 2025. Oggi ci sono 278 ultra 65enni ogni 100 giovani.

Come abbiamo già scritto altrove, dati recenti hanno rilevato un tasso di mortalità e incidenza per tumori maligni, linfomi e leucemie superiore alla media regionale. Eppure, ripetiamo, Corleto Perticara è tra i Comuni più ricchi di royalties: dal 2022 al 2025 ha incassato complessivamente circa 34milioni di euro. Per fare cosa?

IL QUADRO CHE EMERGE DAI NOSTRI EDITORIALI E INCHIESTE NEGLI ULTIMI ANNI

La comunità locale è ormai caratterizzata da una polarizzazione sociale su base economica. Circa la metà della popolazione gode dei benefici economici o occupazionali diretti e indiretti derivanti dalle attività estrattiva. L’altra metà sopravvive in condizioni spesso di povertà. Nella prima metà, quella dei “ricchi”, emerge un gruppo, anche eterogeneo, di beneficiari privilegiati, alcuni dei quali a loro volta assumono il ruolo di “benefattori”, distributori di prebende. Piccoli e medi imprenditori, amministratori e consiglieri comunali, funzionari e dirigenti locali della multinazionale. Lo abbiamo già scritto: “gruppi” di prepotenti protetti dalla loro posizione nelle istituzioni locali, fanno il bello e il cattivo tempo.

Sono loro a decidere chi deve lavorare e chi no, come ai tempi dei baroni. Nelle attività dell’indotto e del Centro Olio, accade di tutto. A lavorare ci va l’amico, la fidanzata, il cognato dell’assessore, del sindaco. Ad aggiudicarsi contributi e appalti, posti di lavoro sono coloro che appoggiano l’amministrazione vincente al turno elettorale. Nel quadro di patologiche relazioni tra ricatti, promesse, soccombenze e paura. Da un lato la guerra tra poveri, dall’altro la lotta per accaparrarsi o spartirsi il potere di decisione sulle royalties.

Potere spesso utilizzato esclusivamente per l’acquisizione del consenso elettorale . Una comunità locale socialmente frantumata ed economicamente sottomessa alle attività estrattive. A Corleto, libertà e democrazia, sono da tempo una chimera. Sono lontani i tempi di Pietro Lacava e dell’insurrezione antiborbonica dei corletani. Sono vicini i tempi del definitivo declino economico, morale, sociale della Valle del Sauro.

Ma tutto questo non sembra preoccupare molto. Ciò che conta è la conservazione del potere di piccoli gruppi di interesse che da tempo hanno le mani in pasta dappertutto. E l’andazzo continua: cambiano i sindaci ma la musica è sempre la stessa.

Delle vicende legate alle ultime elezioni abbiamo già scritto. Rivelando un presunto voto di scambio , pressioni indebite e benefici personalizzati che avrebbero caratterizzato la campagna elettorale. Da quelle elezioni nasce una “nuova” Giunta comunale con sindaca Ilenia Magaldi.

QUEL CONCORSO CON IL VINCITORE NOTO IN ANTICIPO

Ebbene, senza tornare sulle solite vicende vecchie e nuove che si ripetono costantemente nella logica di talune pubbliche amministrazioni locali, ripartiamo da un episodio più recente.

Il 3 agosto 2026 il Comune emana un Avviso di “Selezione per il conferimento di n. 1 incarico a tempo determinato e part time al 72,22% di Responsabile del Settore V “Edilizia e Patrimonio”, ex articolo 110, comma 1, del decreto legislativo n. 267/2000, Area dei Funzionari ed EQ (ex categoria “D” posizione economica D1 del precedente CCNL) del vigente contratto collettivo”. Scadenza per la presentazione delle candidature, 25 agosto. A noi arriva un messaggio il 20 agosto, in abbondante anticipo sull’avvio delle procedure di selezione: “Bando fatto apposta per l’ingegnere Giuseppe Robilotta, ‘cambiale elettorale’. Sarà lui a vincere il concorso”. Magari si trattava di una voce, anche se molto diffusa nel paese. Perciò, tra i tanti messaggi che ci arrivano, anche questo lo mettiamo in archivio, in attesa di verificare se a conclusione delle procedure, la previsione si confermi esatta. E così è stato. La stessa musica di cui abbiamo scritto a Cirigliano e che viene suonata anche in altri Comuni.

Il 9 settembre 2026 viene firmato il  decreto sindacale  di conferimento dell’incarico di Funzionario- Area dei Funzionari ed EQ (ex categoria “D” posizione economica D1 del precedente CCNL) all’ingegnere Giuseppe Robilotta. Sarebbe in possesso di una laurea triennale. Persona, ci dicono alcuni cittadini, “molto vicina all’attuale Amministrazione, in particolar modo al vice sindaco, nonché compagno e convivente di una dirigente della Total.” Niente di male, per carità. Robilotta ha già collaborato con il comune di Corleto grazie ai fondi del Pnrr, con collaborazione scaduta ad aprile 2026.

Sta di fatto che una professionista candidata, non ammessa alla selezione, ha inoltrato istanza di riesame in via di autotutela e chiesto l’annullamento dell’esclusione. Insomma, qualche dubbio sulla selezione è nell’aria. Il Comune risponde picche ribadendo che la professionista in questione non ha il requisito dell’esperienza presso una Pubblica amministrazione. La partita si gioca su un cavillo linguistico che, dalla lettura dei documenti in nostro possesso, darebbe ragione alla professionista. La professionista in questione, laurea magistrale in ingegneria civile, sembra avere un curriculum di tutto rispetto in cui è evidente l’esperienza nella pubblica amministrazione. Ma non spetta a noi fare le selezioni, né gli avvocati. Per pura curiosità avremmo voluto leggere anche il curriculum di Robilotta, ma non riusciamo a trovarlo, immaginavamo fosse pubblicato tra gli atti della selezione, ma non c’è, o forse c’è e noi non lo vediamo.

Ad ogni modo, non è raro che nei Comuni si faccia uso di incarichi per consentire ai fortunati di acquisire titoli ed esperienze da spendere nei concorsi. E non è raro che si ricorra ad assunzioni a tempo determinato in previsione di un futuro rapporto di lavoro stabilizzato con una semplice attestazione di fabbisogno di personale, ai sensi della legge Madia. Procedure legali, legittime, adottate spesso per favorire i più bravi o gli amici o per ripagare cambiali elettorali. Chissà.

Fatto sta che in un modo o nell’altro il Comune di Corleto Perticara, chiunque amministri, finisce sempre per cacciarsi in situazioni poco chiare. La nuova sindaca vorrà spiegarci il motivo per cui il nome del vincitore della selezione era a noi noto prima della scadenza di presentazione delle domande. Nel frattempo ci siamo già dati una risposta: fatalità, coincidenza. Ci dica se è d’accordo.

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