Interventi e commenti
|Ieri “Pittella Trivella”, oggi Pittella alleato
Avs Europa Verde Basilicata: Anni fa Gianni Rosa indossava una maglietta molto eloquente, oggi cancella la memoria
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Europa Verde Basilicata
A Policoro, qualche anno fa, Gianni Rosa, allora segretario regionale di Fratelli d’Italia, indossava una maglietta che valeva più di mille comunicati: “Pittella Trivella”. Era il tempo delle barricate, degli slogan e delle accuse al centrosinistra. Pittella era il nemico e le trivellazioni il simbolo di una Basilicata da difendere. Poi è arrivata la politica adulta. Quella delle poltrone, delle maggioranze e, soprattutto, della memoria corta. Perché nel frattempo persino Pittella, seppur tardivamente, fece dietrofront sulle trivellazioni e si schierò contro. Rosa, invece, sembra aver fatto qualcosa di più radicale: ha cancellato proprio la memoria di quella maglietta. E, insieme alla maglietta, sembra essersi dimenticato anche di Pittella. Talmente dimenticato che oggi i due si ritrovano dalla stessa parte, dentro il Consiglio regionale. Ieri “Pittella Trivella”. Oggi Pittella alleato. Una giravolta talmente spettacolare che, se non ci fossero le fotografie, sembrerebbe satira.
E c’è un particolare che rende tutto ancora più paradossale. Oggi Gianni Rosa è senatore della Repubblica e ricopre un ruolo istituzionale di grande rilievo, proprio su materie strategiche come ambiente ed energia. Non è più soltanto l’uomo della maglietta e della protesta: oggi ha un ruolo e gli strumenti per portare a Roma le istanze della Basilicata, incidere sulle decisioni e difendere concretamente gli interessi dei lucani. Ed è proprio per questo che la domanda diventa ancora più scomoda: perché ciò che ieri meritava una maglietta oggi non merita nemmeno una battaglia politica?
Cambiare idea è legittimo. In politica può accadere. Ma allora lo si ammetta. Si spieghi ai lucani perché ciò che ieri era una battaglia irrinunciabile oggi non lo è più. Perché il problema non è cambiare posizione. Il problema è cambiare posizione facendo finta di non averne mai avuta una. Quella maglietta, però, non dimentica. È lì, con quelle due parole stampate addosso: “Pittella Trivella”. Potrebbe essere appesa all’ingresso del Consiglio regionale. Non come cimelio, ma come promemoria: “Qui, un tempo, eravamo contro.” Oggi, evidentemente, siamo alleati.
E così la politica lucana ci regala l’ennesimo miracolo: le trivelle cambiano significato, le alleanze cambiano padrone e le promesse cambiano memoria. Ma un senatore con un ruolo così importante per ambiente ed energia non può permettersi il lusso della memoria selettiva. Perché oggi non gli si chiede più di indossare una maglietta: gli si chiede di usare il ruolo che ricopre per fare qualcosa di concreto per la Basilicata. Alla fine resta una domanda: quanto vale la coerenza quando arriva la poltrona? Perché i lucani possono dimenticare molte cose. Ma le fotografie no. E quella maglietta, purtroppo per qualcuno, non ha ancora imparato a cambiare idea.





