Il “Sovrano” di Cirigliano e i disturbatori seriali
Le anomalie nell’azione amministrativa del Comune a “democrazia limitata”
Siamo costretti a tornare a Cirigliano, paese di 180 anime in provincia di Matera. Un declino demografico verticale spaventoso. Eppure qui arrivano tanti soldi. Tra gli altri, anche i fondi del famoso Programma Operativo Val d’Agri- Melandro -Sauro – Camastra. Per capirci siamo nel Comune che organizza il Carnevale in piena Quaresima , sempre grazie a quei fondi. Siamo nel Comune che ha rifatto per tre volte la stessa piazza , quella dedicata a Nicola Romeo, da ultimo spesi altri 200mila euro. Lo stesso Comune che ha utilizzato sempre le risorse del Programma Operativo, per un’altra genialata: circa 300mila euro per la creazione dell’Emporio di Comunità.
Come capita in altri paesini lucani, le opposizioni vengono spesso snobbate, inascoltate, a volte minacciate e pubblicamente derise. A Cirigliano l’appellativo preferito dal sindaco nei confronti degli oppositori sarebbe “disturbatori seriali” o “denigratori seriali”. In una nota inviata ad alcune autorità giudiziarie, amministrative e di controllo, gli esponenti dell’opposizione segnalano un episodio che spiega bene il clima “democratico” che si respira nell’istituzione locale. Loro sono nell’ufficio del segretario comunale per chiedere lumi su un verbale del Consiglio svolto il 29 luglio 2026 e su alcuni atti relativi al famoso “Emporio di comunità” e all’affidamento dell’Incubatore da “adibire al centro accoglienza visitatori”. Ebbene, il segretario, adirato, li avrebbe invitati a togliere il disturbo con un serafico “uscite fuori!”. I consiglieri di opposizione a quel punto, uscendo, annunciano che avrebbero chiamato i carabinieri. Il segretario gentilmente avrebbe risposto: “fate che cazzo volete”.
Oggi, però, non ci occupiamo di questi episodi, magari diffusi e anche causati da momenti di irritazione legati allo stress da lavoro. Ci occupiamo dell’ennesima anomalia, anzi due anomalie, più volte, e in diverse sedi, denunciate dall’opposizione e al momento inascoltate. Si tratta di un bando pubblico del Comune per “l’affidamento in gestione di strutture Comunali”. Il nome dei vincitori circolava in anticipo nel paese, prima della conclusione delle procedure di gara. Quei nomi di fatto sono risultati vincitori. E si tratta anche del concorso pubblico scaduto a fine agosto scorso per un posto da geometra a 18 ore di lavoro settimanali.
Nel pacchetto delle strutture comunali assegnate, c’è il “centro accoglienza visitatori-incubatore turistico”. Recuperato e ristrutturato con soldi pubblici. Pochi giorni dopo l’assegnazione, davanti la porta del locale è stato apposto un cartello che fa riferimento a un circolo privato. All’interno del locale sarebbe stato installato un bancone da bar con retrostanti scaffali dove sarebbero esposte bottiglie di bevande super alcoliche. Sulla porta di ingresso del locale è affisso un cartello su cui è scritto “Circolo Ricreativo con ingresso riservato ai soci”. Sul medesimo cartello è riportato un logo di affiliazione al “Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN). Scusate, ma che c’entra un circolo privato con il centro di accoglienza visitatori-incubatore turistico? Mistero.
Alcuni cittadini di Cirigliano sembrano essere dei veri preveggenti. Perché anche nel caso del concorso pubblico, scaduto a fine agosto, per un posto di istruttore tecnico geometra, i cittadini ci hanno riferito anticipazioni sul nome e cognome del futuro vincitore, tra 18 concorrenti, prima dello scadere dei termini. La previsione ci è stata segnalata il 3 agosto molto prima della scadenza per la presentazione delle domande stabilita alle ore 23,59 del 21 agosto 2026. Ebbene, siamo in attesa di verificare se anche questa volta il nome anticipato dal messaggio giunto in redazione il 3 agosto corrisponderà a quello del vincitore a conclusione delle procedure concorsuali. La Commissione è stata nominata il 14 settembre scorso. Aspettiamo. Magari questa volta i preveggenti hanno preso una cantonata.
©Riproduzione riservata
Come è noto, questo giornale ha scelto di non ricevere contributi pubblici e di limitare al minimo la pubblicità. Ogni inchiesta, approfondimento e notizia che leggi qui esiste solo perché sostenuta direttamente da chi ci legge e dall’impegno dei nostri giornalisti. Senza filtri, senza conflitti d’interesse, senza notizie pilotate. Garantire un’informazione libera e rigorosa richiede risorse. Se credi che questo lavoro sia utile alla collettività e alla tua libertà di giudizio, sostienici con un contributo. Anche un piccolo gesto fa la differenza. Aiutaci a continuare, grazie. Causale: contributo volontario a sostegno del giornale Basilicata24.it – BASILICATA24 EDIZIONI- CODICE IBAN IT 39N0538704203000003269186.









