Morte Giovanna Pastoressa, “dopo 7 anni una prima risposta della giustizia”
Presidio Libera Lagonegrese “Mimmo Beneventano”: La memoria non è soltanto ricordo. È impegno, ricerca della verità, responsabilità. È fare tutto ciò che possiamo affinché ciò che è accaduto non accada ancora
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Presidio Libera Lagonegrese “Mimmo Beneventano”
Dopo quasi sette anni dalla morte di Giovanna Pastoressa, è arrivata una prima risposta della giustizia. La sentenza di primo grado ha pronunciato quattro condanne e cinque assoluzioni, individuando responsabilità per la morte di Giovanna.
Come Presidio Libera Lagonegrese “Mimmo Beneventano” accogliamo questa sentenza con rispetto e con la consapevolezza che il percorso giudiziario non è concluso. Attendiamo di conoscerne le motivazioni e guardiamo con la stessa attenzione tanto alle condanne quanto alle assoluzioni pronunciate dal Tribunale. Non è questo il momento delle esultanze né delle rivincite. La giustizia non è vendetta e nessuna condanna potrà restituire Giovanna alla sua famiglia e alla sua comunità.
Ma crediamo altrettanto fermamente che cercare la verità e accertare le responsabilità sia un dovere. Lo dobbiamo a Giovanna, alla sua famiglia e a una comunità che da quasi sette anni porta dentro una ferita che non può essere consegnata all’oblio o alla rassegnazione.
La sicurezza delle persone, la cura dei beni e degli spazi pubblici, il rispetto delle regole non sono questioni burocratiche. Dietro una scelta, un incarico, un controllo, ci sono persone, famiglie, vite. Ed è per questo che la responsabilità, in ogni funzione pubblica o privata, non può mai diventare una parola vuota.
Oggi la giustizia ha pronunciato una prima parola. Non sarà l’ultima e, come è giusto che sia in uno Stato di diritto, rispetteremo ogni passaggio successivo. Ma chiediamo che, anche nel dibattito pubblico che inevitabilmente seguirà questa sentenza, al centro resti Giovanna. Senza strumentalizzazioni, senza processi sommari e senza dimenticare ciò che è accaduto. Perché la memoria, per Libera, non è soltanto ricordo. È impegno. È ricerca della verità. È responsabilità. È fare tutto ciò che possiamo affinché ciò che è accaduto non accada ancora. Giovanna quella sera era uscita di casa per andare in una palestra. Doveva tornare a casa.
Presidio Libera Lagonegrese “Mimmo Beneventano”


