Stellantis, Melfi: “Facciamo tanti macchinoni, ma restano sui piazzali”
L’operaio: “Ne produciamo 300 al giorno, ma quanti ne riusciremo a vendere?”
“Certo, le auto le stiamo producendo in queste settimane, ne facciamo circa 300 al giorno, su un unico turno”. Così un operaio della squadra A, che la scorsa settimana ha fatto il pomeriggio e che quindi, in quella in corso, starà a casa. “Di auto ne facciamo 300 al giorno – prosegue – e moltiplicate per 5 giorni sono 1500 a settimana”. Oltre alla Ds8, la Ds7 e la Nuova Compass, ora ai nastri di partenza anche la Lancia Gamma. “Il punto non è quanti ‘macchinoni’ facciamo, ma quanti ne riusciamo effettivamente a vendere”: questo il ragionamento che continuano a farsi, da soli, gli operai del Montaggio (e non solo loro). “Vediamo coi nostri occhi che tante delle macchine realizzate sono fuori ai piazzali, alcune anche non coperte. Sono lì, forse in attesa che un mercato reale gli dia l’ok”. Come a dire che in questa fase è utile fino a un certo punto lanciare smpre nuovi modelli, come nel caso della Lancia Gamma, presentata lo scorso 16 settembre, se poi faticano a trovare acquirenti perchè costano troppo.
“La Lancia Gamma è bella – osserva – come lo è la Ds7, e anche le altre, ma alla fine chi li compera questi macchinoni? Davvero basandoci su questi modelli contiamo di mettere in salvo il nostro futuro in fabbrica?”. Dubbi che si affestallano nella mente, e che riguardano sia la tipologia (ibridi ed elettrici) che il motore, oltre al prezzo. “A parità di prezzo gli utenti forse non ne sceglieranno una prodotta da noi. Ce ne sono di più competitive, e poi comunque ci sono i modelli elettrici cinesi che costano molto meno e fanno più gola in questa fase di crisi”. Il concetto è chiaro. Ma per il resto si lavora a Melfi, in queste settimane. Non parliamo certo di Cassino, dove tutto è fermo. E si lavora anche a ritmi accelerati. “I ritmi sono veloci. Siamo in pochi e realizziamo 300 auto a turno, il nostro lo facciamo, ma evidentemente non siamo noi il problema, con gli sforzi e i sacrifici che continuiamo a garantire alla multinazionale”.
Già, il problema è il mercato. Il problema sono i 5 nuovi modelli, con un futuro tutto da scrivere. “La scorsa settimana ho potuto notare tante auto nuove parcheggiate nei piazzali, sono troppe – ironizza l’operaio – forse per questo a ottobre ci fermeremo completamente per una settimana, come ci hanno detto”. Le auto si producono, quindi, a Melfi, in questo periodo. “Il problema è che non sappiamo precismente per chi le stiamo producendo”. Questi i dubbi di chi le realizza concretamente, le auto. E sono dubbi che fanno da contraltare alle ‘presentazioni’ patinate al Ministero del Made in Italy. Come accaduto il 16 settembre scorso (Lancia Gamma). Con tanto di codazzo politico sempre plaudente e ottimista. Immancabile anche il Governatore lucano, Vito Bardi. Tutto va bene, purchè si inauguri qualcosa o si lanci un ‘nuovo’ modello. Di questi tempi tutto fa brodo. Chapeau!




