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Sul Sacro Monte di Viggiano si giocherà alla guerra: l’ennesima genialata lucanica
Il Paintball

Che cosa penserà la Madonna Nera quando vedrà sulla montagna squadre di persone con maschere e tute mimetiche sfidarsi con le mitragliette a palle di vernice?

Ci siamo occupati, nei giorni scorsi, dei lavori di ammodernamento impianti di risalita Montagna Grande ad opera del Comune di Viggiano. Importo a base d’asta, 2.600.905,37 importo aggiudicato 2.600.905,37. L’11 settembre 2024 l’avvio della procedura di gara aperta dell’appalto integrato per l’affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione lavori dell’intervento. Il 27 novembre 2024 vengono aggiudicati i lavori. Il 28 ottobre 2025 iniziano i lavori il cui termine era previsto entro 240 giorni. Alle nostre domande circa le autorizzazioni ambientali e il direttore dei lavori, stiamo ancora aspettando una risposta dal sindaco.

Oggi ci occupiamo ancora della Montagna Grande, per raccontarvi di un’altra genialata dal costo di circa 100mila euro, pagati col petrolio. Lavori che andrebbero ad integrarsi con quelli già in corso di ammodernamento degli impianti di risalita. Si tratta della realizzazione di un’area attrezzata in superficie boscata per il gioco del Paintball. Area di proprietà del proponente Comune di Viggiano.

Ormai la Basilicata sta diventando un luna park. Ma questa volta siamo a due passi dal celebre Santuario del Sacro Monte di Viggiano, la dimora estiva della Madonna Nera, patrona della Basilicata. L’area è la stessa: il massiccio montuoso della Montagna Grande ovvero il Sacro Monte. Precisamente in località “Acqua dei Pastori”, appunto nella Montagna Grande di elevato interesse naturalistico e storico anche per la presenza del Santuario.

Ebbene, chissà che cosa penserà la Madonna Nera quando vedrà che sul Monte squadre di persone equipaggiate di tutto punto (maschere, tute mimetiche) giocheranno alla guerra? E che cosa diranno i tutori delle tradizioni locali, della cultura popolare, quando dovranno ospitare un campo di Paintball che nulla a che fare con la storia di Viggiano e della sua montagna? E che ne pensano il Vescovo e i fedeli?

Paintball

IL GIOCO

Il gioco è stato inventato nel 1981 nel New Hampshire da tre amici: Hayes Noel, Bob Gurnsey e Charles Gaines. E’ diventato popolare negli Stati Uniti. La prima partita ufficiale in assoluto è stata giocata il 27 giugno 1981. Il paintball è arrivato in Italia nel gennaio del 1993, con l’apertura del primo campo ufficiale a Vigevano, in provincia di Pavia.  In Italia si contano circa 20.000 tesserati alla Federazione Italiana Sport Paintball e oltre 250 campi dedicati. In Basilicata non esistono rilevazioni statistiche sul numero esatto di appassionati. Tuttavia, esistono già due campi, a Vaglio di Basilicata e ad Albano di Lucania.

Lo scopo principale del paintball è eliminare gli avversari colpendoli con palline di gelatina animale o vegetale, piene di vernice, e conquistare la base o la bandiera della squadra avversaria. Le palline vengono sparate attraverso “armi” dette marcatori, molto simili a mitragliette. Si gioca in squadra, usando tattiche e ripari per vincere la sfida. Le palline possono viaggiare ad una velocità fino a 328 km/h.

I marcatori Paintball L’abbigliamento Paintball

LA RELAZIONE TECNICA: UN CAPOLAVORO DI RETORICA

Una vera chicca è la relazione tecnica che prova a motivare il progetto, un’acrobazia di parole che fanno a cazzotti, eccola testualmente, errori compresi:

…nell’ottica di favorire lo sviluppo di un turismo naturalistico/escursionistico si intende sistemare l’area dotandola di un’area gioco paintball e per tutti gli appassionati del genere, nonché area di congiunzione per escursioni a carattere naturalistico e paesaggistico e alternativa per i pellegrini che intendono raggiungere il Santuario della Madonna di Viggiano”.

Scusate ma ritenete che i pellegrini devoti della Madonna, durante il percorso, prima di raggiungere il Santuario, si farebbero una bella partita al gioco della guerra, magari in scenario zombie war?

Uno degli scenari del paintball è lo woodsball. La simulazione di carri armati e veicoli blindati è uno degli aspetti più spettacolari e unici del woodsball e del paintball scenario. L’azione tattica nei boschi prevede l’uso della fitta vegetazione, il mimetismo perfetto e l’attesa strategica dietro la corteccia degli alberi. Gli sfondi tematici più comuni – leggiamo nella relazione tecnica – sono il far west, guerre, zombie war.

Alcuni momenti di una partita Paintball Paintball Paintball

Ma continuiamo con la relazione che si arrampica sugli specchi, sempre testualmente:

“Promuovere il turismo escursionistico nel territorio di Viggiano, in generale, in Basilicata, in particolare, significa superare la nozione di sentiero quale semplice collegamento di attività agricole, per percorre un territorio ponendosi, invece, nella dimensione molto più complessa dell’itinerario escursionistico a valenza turistica che si caratterizza per gli interessi culturali, aspetti paesaggistici, ambientali, naturalistici, storici, artistici, architettonici, agricoli, forestali, etnografici, antropologici, artigianali, enogastronomici, ecc. L’area giochi paintball ha quindi il suo indispensabile supporto fisico nel sentiero che deve assicurare la fruizione sostenibile del territorio naturale, con il suo tracciato, la sua segnaletica, le sue attrezzature, ma si connota soprattutto per la complessità dell’interesse culturale delle esperienze che chi lo percorre si ritrova a vivere e per la qualità e l’intensità delle emozioni che suscita nell’animo del frequentatore”.

Saremmo curiosi di sapere cos’altro si possa aggiungere con quell’eccetera. 

LA SISTEMAZIONE DELL’AREA

Ora, andiamo a capire in cosa consiste la sistemazione dell’area caratterizzata da una prevalente presenza di Faggi e altri alberi quali Cerro e Aceri. L’area rientra nella Zona di Protezione Speciale (ZPS IT9210270) dell’Appennino Lucano Monte Volturno e nell’area del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.

Le opere previste riguardano

“il taglio della vegetazione erbacea, il taglio di eventuali ricacci di polloni che ostacolano il montaggio della rete di delimitazione dell’area di 6.560 metri quadrati. Il perimetro avrà forma irregolare di 330 metri. Verrà fissato ad altezza da terra di circa 4,5 metri un cordino di acciaio agganciato alle piante che saranno individuate idonee durante la fase di allestimento. Al cordino di acciaio verrà fissata una rete tramite appositi clip che ne facilitano l’aggancio e lo sgancio, inoltra il sistema sarà dotato di piccole carrucole che consentiranno in fase di non utilizzo dell’area di gioco che la rete venga raccolta sul cordino d’acciaio lasciando libera l’area stessa.  Questo permetterà il normale transito della fauna selvatica e non rappresenterà un ostacolo al mantenimento della Zona a Protezione Speciale che insiste sul territorio. Fuori dell’area di gioco, in posizione baricentrica sarà collocato un box amovibile che fungerà da locale di segreteria e accoglienza.

E quindi durante le fasi di gioco la fauna selvatica ha il divieto di transito? Ci metterete un cartello nella speranza che il lupo appenninico, le faine, le volpi e gli altri animali tipici della zona sappiano leggere?

LE AUTORIZZAZIONI

Per costruire un campo di paintball in un bosco non è di regola richiesta una VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) nazionale o regionale, a meno che l’area non insista in zone di particolare pregio naturalistico o protette, nel qual caso potrebbe rendersi necessaria una V.Inc.A. (Valutazione di Incidenza Ambientale). Ed è il caso della Montagna Grande.

Sembrerebbe che con provvedimento del 31 luglio 2026 (Determinazione Dirigenziale n. 23BD.2026/D.01132), l’Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione Basilicata abbia espresso parere favorevole di Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A.) in fase di screening.

Tra le prescrizioni standard e specifiche inserite per questa tipologia di attività in area boscata vi sono la tutela della fauna e le limitazioni temporali. E più precisamente il divieto assoluto di praticare il gioco o eseguire interventi di manutenzione/allestimento durante il periodo di nidificazione e riproduzione dell’avifauna e della fauna selvatica (generalmente tra marzo e luglio), al fine di evitare il disturbo acustico e antropico. Le attività ludico-sportive devono svolgersi esclusivamente in orario diurno, vietando l’uso di impianti di illuminazione artificiale notturna che altererebbero i ritmi biologici della fauna lucifuga.

CONCLUSIONE

Non possiamo che concludere con il testo finale della relazione tecnica:

“In un territorio dove l’intervento si inserisce negli interventi programmati dall’Amministrazione per il ripristino e la riqualificazione dell’area della Montagna Grande di Viggiano, a forte vocazione turistica e ricreativa, la volontà di diffondere una nuova pratica sportiva a parere dello scrivente è meritevole di essere incentivata.”

E allora la domanda è: Perché? Perché è meritevole di essere incentivata?

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