Filt Cgil Basilicata: “Infrastrutture e gare ferme. Inaccettabile la narrazione dell’assessore Pepe”
“Non è più possibile trasformare ogni proroga in una strategia”
“Sentire parlare l’assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, di scelte, progetti, riaperture di tavoli e avanzamento delle interlocuzioni restituisce una narrazione della realtà che, a nostro avviso, non corrisponde a ciò che quotidianamente vivono lavoratori, cittadini e imprese del settore”. Lo afferma il segretario generale della Filt Cgil Basilicata, Luigi Ditella.
“Della gara regionale del TPL non si parla – prosegue – Una gara scaduta ormai da quasi dieci anni, mentre si avvicina la scadenza anche dell’ultimo paletto normativo che ne ha consentito ulteriormente il rinvio. Non è più possibile trasformare ogni proroga in una strategia. Sul trasporto urbano di Potenza e Matera, nonostante le aggiudicazioni e l’intervento dell’ANAC, si continua a procedere in regime di proroga, in un quadro che non consente alle aziende di programmare investimenti e nel quale vengono persino dichiarati esuberi rispetto all’offerta presentata.
La riapertura della Potenza–Melfi – aggiunge – ha riportato al centro il tema del trasporto ferroviario diesel, con disservizi che meritano risposte precise e che sembrano difficilmente conciliabili con gli obiettivi europei di transizione ecologica e decarbonizzazione.
Nel frattempo, il costo del carburante continua a pesare enormemente sul trasporto pubblico e privato. Corrispettivi insufficienti e costi crescenti rischiano di scaricare ancora una volta il peso della crisi sui lavoratori, sulle condizioni di lavoro e sulla qualità dei servizi.
E che fine hanno fatto le gare integrative regionali e la nuova Agenzia dei trasporti, annunciate come imminenti? Anche su questo, dopo gli annunci, sembra essere calato il silenzio. Così come non abbiamo notizie certe sulla discussione relativa agli orari ferroviari, alle corse serali e ai collegamenti con Salerno, mentre interventi che incidono direttamente sulla mobilità dei lucani non risultano essere stati adeguatamente discussi nell’Osservatorio regionale, la cui convocazione sembra ormai essersi persa nei meandri delle procedure.
Noi siamo stanchi delle autocelebrazioni e degli annunci epocali. La Basilicata – conclude Ditella – non ha bisogno di una narrazione rassicurante: ha bisogno di gare, investimenti, servizi, infrastrutture e programmazione.
Perché mentre si annunciano tavoli e si raccontano risultati, la realtà è che la nostra regione rischia di essere sempre più isolata, i servizi arretrano e cresce la rassegnazione di cittadini e lavoratori. Non servono altri annunci. Servono risposte, tempi certi e atti concreti.
Come organizzazione sindacale continueremo a stare nel merito dei problemi e, soprattutto, in mezzo ai lavoratori e ai cittadini, perché il diritto alla mobilità non può essere considerato una promessa da campagna permanente: è un diritto essenziale per tenere insieme una regione”.


