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Arredamento, i dati sull’online crescono

Crescono in modo uniforme tutti i dati relativi ai comportamenti sul web dei consumatori, anche in Italia. Il nostro paese è solitamente impermeabile ai cambiamenti radicali, non a caso i numeri riferiti all’uso della rete ci ponevano spesso nelle ultime posizioni tra i paesi maggiormente industrializzati.
Quello che è successo negli ultimi mesi ha funzionato da sprone ed oggi sono sempre più coloro i quali si rivolgono al web per esigenze di qualsiasi tipologia. Anche l’arredamento, un’eccellenza del nostro paese da sempre e che per l’acquisto comportava un approccio diretto.
Comprare mobili ed elementi di arredo per la propria casa d’altra parte non è un qualcosa da poco; un’operazione che richiede di toccare con mano il prodotto e di visionarlo da vicino. Eppure negli ultimi mesi anche in questo campo sono cresciuti i numeri riferiti agli acquisti in rete: su questa tendenza ha influito in modo inevitabile la diffusione del Covid.

Acquistare mobili in rete

E poi ci sono i tanti produttori e venditori di arredamento low cost, da Ikea a Mondo Convenienza passando a Maison du Monde e via via tutti gli altri. Brand ormai noti che, spesso e volentieri, consentono di accedere al sito diretto per portare a termine gli acquisti. E chi compra, il più delle volte, conosce già il prodotto.
Ad esempio il catalogo di Maison du Monde, azienda francese di arredamento che propone una vasta gamma di prodotti, è tra i più ricercati in rete dai consumatori alla ricerca di elementi di arredo.
Per tornare al tema generale relativo alla crescita degli acquisti di arredo in rete, il trend degli ecommerce è in salita un po’ in tutti i comparti come si diceva; in linea generale, gli acquisti online di prodotti hanno toccato i i 22,7 miliardi nel 2020 con un +26% rispetto al precedente anno. E sempre secondo questi numeri, a crescere sopra la media ci sono stati soprattutto arredamento ed home living con un +30% per una crescita di 2,3 miliardi.
D’altra parte malgrado la pandemia nessuno sembra voler rinunciare ad arredare la propria casa ed anzi, proprio visto il lockdown, la necessità di stare chiusi dentro la propria abitazione ha spinto gli italiani ad ottimizzare gli spazi, a ridisegnarli ed a cercare soluzioni nuove. Il tutto come ovvio, rigorosamente in rete, anche perché d’altra parte non è stato sempre possibile, in questi mesi, uscire e recarsi fisicamente ad un negozio di arredamento.