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Borsa: cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi dai principali mercati azionari?

Purtroppo, nonostante sia passato ormai più di un anno dal giorno in cui l’Italia ha conosciuto gli effetti del Covid-19 sulla propria pelle, la pandemia non è ancora da considerarsi alle spalle. Al contrario, le prossime settimane potrebbero essere caratterizzate da una nuova stretta, che, con ogni probabilità, ridurrà nuovamente la mobilità di tante regioni, portando alla chiusura forzata di migliaia di attività.

L’impressione dunque è che anche la prima metà del 2021 verrà segnata drasticamente dal coronavirus, che già ha avuto un impatto semplicemente devastante su tutto il 2020: basti pensare a come è cambiato lo stile di vita di milioni di cittadini di tutto il mondo, la loro percezione di sicurezza, addirittura il loro modo di concepire le relazioni sociali e l’igiene personale.

Chiaramente le ripercussioni della crisi economica da Covid-19 si sono fatte sentire anche nelle borse internazionali ed è per questo che molti trader sono in continua ricerca di informazioni e di previsioni attendibili sul futuro prossimo dei mercati. In tal senso Insider24 è un buon alleato degli investitori: il portale infatti offre segnali di trading in tempo reale, spaziando tra i vari strumenti finanziari disponibili.

Non solo crisi

Come detto, il 2020 è stato un anno molto duro anche per la finanza, che ha segnato perdite impressionanti, come ad esempio della Nasdaq, che ha rimesso quasi il 30% tra febbraio e marzo. Va però detto che persino durante la pandemia da coronavirus alcuni asset sono riusciti a fare registrare prestazioni straordinarie. Purtroppo si tratta di una percentuale esigua rispetto al numero totale di strumenti finanziari a disposizione, ma è comunque un segnale importante, oltre che un aspetto di cui tenere conto per investimenti futuri.

Il dato più interessante in tal senso è che tanti degli asset di cui sopra sono legati da alcuni fattori, come ad esempio l’appartenenza ad almeno due macro-settori ben distinti: da una parte quello sanitario, dall’altra quello legato alla tecnologia. Diversi asset appartenenti a questi settori sono riusciti a garantire quello che in finanza viene chiamato “effetto Rally”: questo vuol dire che, dopo avere perso valore, sono riusciti a crescere al punto tale da recuperare, chiudendo l’anno con un segno “+” a percentuali talvolta impressionanti.

I protagonisti del 2020

In tal senso, per quello che riguarda il settore tecnologico, vale la pena di citare per lo meno le cinque piattaforme che sono riuscite a rappresentare oltre il 20% della capitalizzazione di mercato dell’Indice S&P 500. Stiamo parlando della FAANG, ovvero di colossi del mercato quali Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google.

Tra i maggiori protagonisti tecnologici della stagione passata vale però la pena di citare per lo meno Zoom (un’applicazione che consente di effettuare videochiamate e videoconferenze), PayPal (operatore che gestisce pagamenti elettronici) e Tesla (azienda produttrice di auto elettriche). Anche il settore sanitario ha avuto i suoi protagonisti eccellenti, come ad esempio Regeneron Pharma: un’azienda già nota ai tempi della lotta al virus Ebola, che nel 2020 ha fatto registrare una crescita di oltre il 65%. Ancora più impressionanti le prestazioni di DexCom, una delle migliori aziende in assoluto della passata stagione: il leader della costruzione di monitor pensati per analizzare le condizioni di salute di pazienti malati di diabete ha infatti ottenuto una crescita di quasi l’85%.

Previsioni future

Secondo diversi analisti di mercato, le aziende sopracitate dovrebbero mantenere un buon andamento anche nei prossimi mesi e quindi vanno particolarmente attenzione.

Lo stesso discorso vale per quelle aziende quotate in borsa che siano legate al gioco d’azzardo, al gaming o al delivery: anche questi settori infatti, pur accusando lo stop, si sono confermati particolarmente redditizi anche durante un’annata così complessa.