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Illuminazione domestica, le regole dell’efficienza

È nell’ambito dell’illuminazione che può essere ottenuta una riduzione interessante degli esborsi

Siamo sempre a caccia del risparmio da ‘ritagliare’ o della spesa da ottimizzare, soprattutto per quanto riguarda i costi fissi e in bolletta. Tra questi c’è senza dubbio quello dell’energia elettrica, che ci serve in tutte le attività del vivere quotidiano. È nell’ambito dell’illuminazione che può essere ottenuta una riduzione interessante degli esborsi. Il consiglio che spesso viene dato è quello di sfruttare sempre al massimo delle possibilità la luce esterna naturale, specie la mattina, ricorrendo invece a quella elettrica quando scende la sera e nella specifica stanza all’interno della quale stiamo svolgendo una certa attività. E’ necessario innanzitutto procedere con un confronto tra le migliori offerte energia elettrica per la propria casa, dal momento che la comparazione online consente di individuare le compagnie del Mercato Libero dell’energia con i prezzi della componente luce più competitivi. Sarà anche utile fare mente locale sul concetto di efficienza luminosa, da mettere a segno ricorrendo alle luci Led (acronimo di Light emitting diode). In generale i comportamenti virtuosi per ridurre gli sprechi sono tanti, per esempio è bene evitare di tenere le fonti di luce accese quando non servono, così come è giusto spegnere sempre del tutto gli elettrodomestici inutilizzati oppure scegliere cicli ‘eco’ per lavapiatti e lavatrice.

I vantaggi di ricorrere alle luci con tecnologia Led

Le lampadine Led si basano essenzialmente – attraverso i diodi, alimentati dal circuito elettronico – sull’emissione di fotoni. Si tratta di un sistema che è stato progettato con l’obiettivo di garantire alti standard qualitativi e una durata extra: stiamo parlando di circa 50mila ore di utilizzo. Queste fonti di illuminazione sono molto resistenti all’usura e richiedono una scarsa manutenzione: la loro potenza, semplicemente, si riduce e affievolisce con il passare del tempo, in via progressiva. Sarà interessante sottolineare un aspetto tecnico relativamente al concetto di efficienza luminosa, ovvero il rapporto che intercorre tra la potenza elettrica assorbita e l’intensità di luce emessa. Questo dato esprime in pratica quello che è il rendimento luminoso e quali i relativi consumi di energia. La luce che i nostri occhi sono in grado di percepire è solo una parte rispetto all’ampio spettro esistente: lampade come quelle alogene o a incandescenza – queste ultime peraltro non possono più essere vendute – vanno ad emettere ulteriori frequenze non essenziali per l’illuminazione, anzi nocive per l’uomo. Il che comporta una dispersione della potenza oltre a una produzione errata di calore (uno spreco di soldi, energia e causa di danni ambientali). L’intensità luminosa si calcola nella luce visibile, ecco perché occorre dotarsi di lampade che non configurino sprechi e dispersioni inutili in tal senso.

Smaltimento virtuoso e controllo delle emissioni nocive

Il concetto di consumo energetico è decisivo nell’economia moderna ed è trasversale, nel pubblico e nel privato. È possibile affermare come le lampade con tecnologia Led siano le più performanti al momento sul mercato. Le luci Led sono la scelta ideale per andare a sostituire lampade fluorescenti o alogene: non sono presenti al loro interno sostanze inquinanti, come i vapori di sodio, contenuti invece in altre soluzioni (un aspetto molto importante anche per quanto riguarda il momento dello smaltimento). Le emissioni di raggi UV e radiazioni infrarossi potenzialmente dannosi per gli occhi sono a zero. Inoltre, consentendo queste fonti di illuminazione una riduzione degli sprechi di energia, si può ottenere un abbattimento delle emissioni di anidride carbonica: l’ambiente ringrazia e la bolletta si alleggerisce.