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Terremoto a Ischia. Salvo anche Ciro, l’ultimo dei tre fratellini intrappolati sotto le macerie foto

Pasquale, Il fratellino neonato di 7 mesi è stato il primo ad essere estratto vivo dai vigili del fuoco. Poi alcune ore fa è stata la volta di Mattias, e adesso finalmente anche Ciro è salvo e sta bene. Ora stato di emergenza e nomina di un Commissario

Anche il piccolo Ciro è salvo. Estratto vivo l’ultimo dei fratellini intrappolati sotto le macerie. Pasquale, Mattias e Ciro stano bene.

Pasquale, Il fratellino neonato di 7 mesi è stato il primo ad essere estratto vivo dai vigili del fuoco. Poi, dopo 14 ore sotto le macerie,  è stata la volta di Mattias, e adesso finalmente anche Ciro è salvo e sta bene.

“E’ stato Ciro a salvare il fratellino Mattias. Dopo la scossa lo ha preso e lo ha spinto con lui sotto al letto, un gesto che sicuramente ha salvato la vita a entrambi. Poi con un manico di scopa ha battuto contro le macerie e si è fatto sentire dai soccorritori”. Lo ha riferito uno dei vigili del fuoco che hanno soccorso i bambini.

La scossa è avvenuta alle 20.57 ad una profondità di 5 chilometri. Sia la profondità che la magnitudo sono stati rettificati in un momento successivo dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che all’inizio aveva parlato di una scossa di magnitudo 4.0, ad una profondità di dieci chilometri.

Dall’Istituto hanno spiegato che il primo valore è stato calcolato in modo automatico, come sempre, mentre il nuovo valore di 4 si è basato sui dati rilevati dalla rete simica dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, che ha quattro stazioni a Ischia. I comuni più vicini all’epicentro sono Forio, Serrara Fontana, Lacco Ameno, Barano d’Ischia e Casamicciola Terme. I feriti accertati sono 39.

Ora sarà stato di emergenza e nomina di un Commissario. “Il presidente del Consiglio dei ministri – infatti – ha firmato il decreto che dichiara il rischio di compromissione degli interessi primari in seguito al sisma che ha colpito l’isola di Ischia. Questo decreto, nell’ambito del perfezionamento della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri, rende pienamente operativo l’intero Servizio nazionale della protezione civile”. Lo rende noto un comunicato. Il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, coordinerà tutte le forze in campo.