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Licenziamento in vista per 68 dipendenti Argaip

La Fim Cisl di Basilicata lancia l'allarme: Scaduti ieri i termini per la mobilità

Ore decisive per la vertenza dei lavoratori Argaip, l’azienda che cura i servizi nell’area del Consorzio industriale di Potenza.

Ieri sono scaduti i termini della procedura di mobilità e, se non interveranno novità sostanziali nelle prossime ore, partiranno le lettere di licenziamento per i 68 dipendenti.

A lanciare l’allarme è la Fim Cisl Basilicata. Domani, secondo fonti sindacali, dovrebbe tenersi un nuovo incontro con l’azienda, ma manca ancora l’ufficialità.

Intanto la Fim Cisl ieri ha tenuto un incontro a Potenza per fare il punto della situazione alla presenza del segretario Giovanni La Rocca.

In un documento la Fim Cisl parla di “atteggiamento contradditorio delle istituzioni che da una parte dichiarano di voler proseguire lo sviluppo delle aree industriali e dall’altra assistono inermi al licenziamento dei lavoratori”.

Il sindacato metalmeccanico della Cisl chiede alla Regione di “essere coerente con gli impegni assunti in passato e di assumere un’iniziativa risolutrice in grado di assicurare la continuità delle attività e dei posti di lavoro.

Quali aziende – si chiede la Fim – potranno mai investire in una regione in cui manca un interlocutore solido e credibile?

Questa vicenda – continua il sindacato – rappresenta una brutta pagina per una classe dirigente che nei convegni e nei documenti di programmazione ragiona su come attrarre nuovi investimenti industriali e creare occupazione aggiuntiva e alla prova dei fatti dimostra di non essere in grado di assicurare i servizi minimi nelle aree industriali del potentino, che versano in condizioni sempre più fatiscenti.

Mentre in altre realtà si parla di industria 4.0 e smart factory – conclude la Fim – in Basilicata si naviga a vista, con danni incalcolabili per l’economia e l’occupazione”.