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Ma davvero il Movimento Cinque Stelle intende candidare Salvatore Caiata?

Le voci di una possibile candidatura del presidente del Potenza Calcio non hanno riscontro, ma qualcosa tra i Grillini non funziona

Avevamo sentito, nei giorni scorsi, i sussurri circa una possibile candidatura del presidente del Potenza Calcio sotto il simbolo dei Grillini. Per la verità non abbiamo dato credito a quelle voci, perché ci è parso impossibile che il movimento cinque stelle avesse potuto cedere alla “politica del calcolo”, al pari di altri partiti.

E invece, è sembrato che il peggio potesse davvero accadere. Candidare Caiata, dopo diversi tira e molla, dopo sotterranei tentativi di approccio dall’una e dall’altra parte, lascia davvero perplessi. Quelle voci ci raccontavano anche di improbabili intermediari tra esponenti penta stellati e il presidente della squadra di calcio. Intermediari molto interessati alla faccenda, non per ragioni ideali o politiche, ma chissà per quali altri motivi e chissà grazie a quali frequentazioni. Salvatore Caiata avrebbe preso tempo, avrebbe bisogno di riflettere.

In realtà il problema è sempre lo stesso. Uno come lui, se si candida deve essere eletto, altrimenti perché lo farebbe? Ecco, la domanda da fare è proprio questa: perché? Che c’entra Caiata con i Grillini? E i Grillini che cosa hanno a che fare con Caiata?  Se il peggio accadrà, il movimento cinque stelle in Basilicata potrà incassare una manciata di consenso da parte di chi voterà non il movimento, ma il presidente di una squadra di calcio. E non si capirebbe il motivo per cui alcuni potenziali candidati siano stati esclusi proprio perché avrebbero messo in primo piano se stessi, proponendosi in qualità di cittadini meritevoli di consenso. Questi candidati sono stati esclusi perché non hanno annullato la loro individualità e sono inciampati in una equivoca regola per cui il “Movimento prima di tutto, non il singolo candidato”. Scusate, ma per Caiata questa regola non vale?

Lo disse Roberto Casaleggio: “I partiti prima di scomparire ci imiteranno.” Sembrerebbe il contrario. Il movimento cinque stelle imita gli altri partiti. A caccia di “figure calamita”, a caccia non di un consenso consapevole da parte di cittadini che aspirano al cambiamento, no. Come gli altri, sono alla ricerca del voto dei tifosi, dei fans di questo o quell’artista, di questo o quel personaggio famoso. Bella svolta.

Non siamo certi che Caiata  sarà candidato con i penta stellati. E l’uscita allo scoperto del presidente della squadra di calcio, stamattina, attraverso la Stampa, è un modo per mettersi sulla bancarella del mercato politico e sperare che qualcun altro lo candidi. E allora la domanda sarà un’altra. Perché? Perché il calcio a Potenza deve sempre finire nell’arena elettorale?