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Usi civici, la Regione Basilicata ancora una volta tenta di imbattersi nell’annoso problema

Sileo (FI): "Esaminato nuovo testo dalla terza commissione"

Ancora una volta la Regione Basilicata tenta di imbattersi nell’annoso e irrisolto problema degli Usi Civici.

Nel lontano 1958 il perito demaniale, Iurilli, incaricato della ricognizione dei beni demaniali, depositò una relazione per ciascuna zona con allegati elenchi degli “arbitrari occupatori” e dei “legittimari” ( cioè livellari ).

Dalla relazione del perito è venuto fuori un quadro “preciso” dei beni del demanio e ove si era rilevato che il bene aveva evidentemente perso la pubblica destinazione (allodiale), tale bene si proponeva per la c.d. affrancazione.

Le competenze amministrative, prima erano attribuite al Commissariato per gli Usi Civici e poi sono passate agli uffici regionali. Di qui la grande confusione. La Regione Basilicata soltanto nel 2000, con la L.R.n. 57/2000 ha tentato di disciplinare la materia ma con scarso successo.

Intanto molte disposizioni della legge Regionale non hanno trovato applicazione, soprattutto le norme relative ai periti demaniali, nominati, e che di fatto non hanno mai potuto espletare gli incarichi per scarsezza di fondi.

A ciò si aggiunge un’infinità di documenti, custoditi nell’archivio regionale, che dovrebbero essere esaminati caso per caso in quanto non sempre i certificati rilasciati sono supportati dagli approfondimenti del caso (purtroppo anche se i funzionari istruttori preposti rendono massima disponibilità, non sempre hanno materialmente mezzi e supporto di unità tecniche per verificare il cartaceo di lunga data ) .

Oggi la terza commissione regionale, riunito un tavolo tecnico, licenzia emendamenti alla legge regionale 57/2000 nell’illusione di risolvere il problema. Di qui i periti in piena difficoltà al controllo della ricognizione demaniale, i Comuni che devono riscuotere i c.d. canoni ed il groviglio normativo nazionale e regionale.

Forza Italia da sempre segue il problema degli Usi Civici ed aggiunge un ulteriore contributo e propone:

1) necessità ed urgenza di fare la ricognizione del demanio con l’attualizzazione dei terreni “sclassificabili”; 2) potenziamento delle unità dei funzionari regionali istruttori per la ricerca dei documenti storici che spesso rivelano incongruenze palesi sullo stato degli occupatori; 3) risolvere immediatamente le richieste pendenti di proprietari, già riconosciuti legittimari con ordinanza del Commissario degli Usi Civici, cui non è seguito decreto del presidente della Giunta regionale nei periodi successivi alla devoluzione della competenza dallo Stato alle Regioni e che attendono risposta da anni.

Solo con un impulso di concretezza si può dare risposte ai cittadini incappati nel problema degli usi civici. Forza Italia a tal proposito organizzerà incontri sul tema per dare sostegno e risposte a tutti coloro che da troppi anni dagli amministratori regionali non ne ricevono.

Avv. Dina Sileo, coordinatore regionale vicario Forza Italia Basilicata