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Rimane imprigionato nel fango lungo il fiume Ofanto, 70enne salvato dai carabinieri

Ritrovato dopo alcune ore grazie all'allarme lanciato da un amico

Una rilassante giornata di pesca ha rischiato di finire in tragedia per un pensionato di Pescopagano del quale si erano perse le tracce ma che, grazie all’intervento dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Melfi, è stato ritrovato e salvato.

L’uomo, in compagnia di un amico, si era addentrato nella fitta vegetazione della “Contrada Cariello” di Melfi, per raggiungere il fiume Ofanto e pescare.

Nel pomeriggio il pensionato si era allontanato dall’amico per individuare un punto diverso delle sponde del fiume Ofanto, dove continuare a pescare.

Dopo alcune ore, l’anziano facendo ritorno e non rispondendo ai richiami dell’amico, ha indotto lo stesso ad allertare i carabinieri.

I militari, intervenuti sul posto, partendo dall’ultimo punto in cui era stato visto il disperso, hanno percorso i vari sentieri che costeggiano l’Ofanto e, dopo circa mezz’ora, hanno ritrovato il malcapitato lungo l’argine del fiume, in un’area fangosa in cui era sprofondato, non riuscendo più a muoversi, fatta eccezione per le braccia.

I militari, dopo averlo rassicurato ed invitato a rimanere fermo per evitare di essere sommerso ulteriormente dalla fanghiglia, lo hanno tratto in salvo con l’ausilio dei Vigili del Fuoco di Melfi.

L’anziano, nonostante le ore trascorse al freddo, dopo le cure del caso prestategli dai sanitari del 118, ha fatto rientro a casa.