Basilicata24 - Il quotidiano online di inchieste, approfondimenti e notizie di politica, cronaca, economia, cultura, ambiente, sport - Il quotidiano online della Basilicata dedicato a notizie di politica, cronaca, economia, cultura, sport

A Lagopesole la nona edizione della Giornata del Vino e dell’Olio

Sabato 11 maggio in contemporanea con 20 città italiane

Sabato 11 maggio, a partire dalle 11:00 nella cornice del castello di Lagopesole, si rinnova l’appuntamento con la Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, giunta alla sua nona edizione, promossa dall’Associazione Italiana Sommelier, in collaborazione con i Ministeri delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, dei Beni e delle Attività Culturali, dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca.

In contemporanea con 20 città italiane, i tastevin della Basilicata – guidati dal presidente regionale, Eugenio Tropeano – celebreranno la Giornata nella cornice del Castello di Lagopesole, a partire dalle 11:00, accolti dal sindaco di Avigliano, Vito Summa, e dalla direttrice del Polo Museale della Basilicata, Marta Ragozzino.

A introdurre il tema di quest’anno, dedicato al “Turismo del vino e dell’olio” come fenomeno che registra crescita costante e inarrestabile, gli interventi di Stefania D’Alessandro, Capo panel del Comitato di assaggio professionale della Regione Basilicata, e Vittorio Restaino, Autorità di Gestione PSR 2014/2020 Regione Basilicata. A questi, si unirà l’intervento di Felice Mattia, Responsabile ufficio d’area di Potenza ICQRF, dedicato alle contraffazioni dei prodotti enogastronomici, argomento che proprio in questi giorni è balzato all’onore delle cronache.

Sempre attenta a promuovere iniziative che valorizzino al contempo luoghi e prodotti, con la Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, l’Ais apre le porte di dimore prestigiose, scelte in base a un preciso legame con il mondo agricolo. Le diverse iniziative sparse su tutto il territorio nazionale sono ospitate all’interno di edifici e siti archeologici di alto valore storico e artistico, permettendo di vivere l’assaggio del vino e dell’olio in una dimensione più ampia, fonte di storia e di ispirazione.

“Il contributo fornito dall’Associazione Italiana Sommelier – secondo il presidente Antonello Maietta – riveste una rilevanza fondamentale, perché le competenze tecniche acquisite dai professionisti dell’Ais, unite a una profonda conoscenza del territorio, permettono di comunicare il variegato mondo che si cela dietro ogni etichetta”.