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Arpab, che fine ha fatto il concorso?

Gambardella, segretario Cisl: "Dopo l'annuncio sul fabbisogno di risorse umane poco o nulla è stato fatto"

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“Cosa aspetta l’Arpab a bandire il concorso per l’assunzione dei profili professionali stabiliti nel piano di fabbisogno?”. Se lo chiede il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che sollecita l’ente e la stessa giunta regionale a rispettare gli impegni assunti con le organizzazioni sindacali.

“Circa due mesi fa – ricorda il segretario della Cisl – dopo un parto travagliato, l’Arpab ci comunicò il suo fabbisogno di risorse umane per completare la pianta organica, da tempo sottodimensionata, e garantire così la piena operatività tecnica della struttura. La naturale conseguenza di quell’atto sarebbe stata l’indizione del concorso per l’assunzione degli 82 profili tecnici necessari, anche per dare continuità alle attività del cosiddetto ‘masterplan’ per il monitoraggio delle emissioni ambientali delle estrazioni petrolifere”.

“A seguito della firma nei giorni scorsi del protocollo Tempa Rossa – continua Gambardella – il completamento della pianta organica dell’Arpab diventa una necessità improcrastinabile in ragione dell’imminente avvio delle estrazioni petrolifere e della messa in esercizio del centro olio di Corleto Perticara. Ora si corre il rischio, per l’inaccettabile lentezza burocratica dell’Arpaa e della Regione, di rendere di fatto inattuabile l’asse 3 di tale protocollo che prevede un impegno diretto dell’agenzia per le attività di monitoraggio secondo le prescrizioni dell’autorizzazione ambientale integrata. Il suddetto impegno dell’Arpab – osserva Gambardella – presuppone che l’ente si doti in maniera stabile delle risorse umane necessarie all’espletamento di tali attività a tutela della salute dei lavoratori impegnati nel sito e delle comunità interessate”.

“Prendiamo atto con rammarico che a distanza di due mesi dalla comunicazione del fabbisogno, poco o nulla è stato fatto per mettere concretamente l’agenzia nelle condizioni tecniche ed operative di svolgere una capillare, continua e trasparente attività di monitoraggio ambientale e per dare una risposta strutturale ai circa 50 precari che hanno finora sopperito alle carenze della pianta organica. Da Arpab e giunta regionale – conclude il segretario della Cisl – ci aspettiamo ora azioni concrete per recuperare il tempo colpevolmente perduto”.

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