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“Stanchi e disperati, ma non molliamo”

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Gli alluvionati del Metapontino scrivono al Viminale. In un incontro con i Prefetti di Taranto e Matera, il portavoce del Comitato Terre Joniche ha reso non il contenuto della lettera.


Nello stesso  incontro- scrive il portavoce di Terre Joniche Gianni Fabbris in una nota- ci è stato rivolto l’invito ad evitare forme di iniziativa che creino problemi alla libera circolazione dei cittadini. Ribadiamo che non è nostra intenzione creare problemi a nessuno ma che, evidentemente, ora, dopo nove mesi, servono risposte che, se non sono arrivate dal  Governo uscente, il nuovo Ministro non avrà problemi ad assicurare almeno per la parte di ordinaria amministrazione che sono le due ordinanze necessarie alle iniziative d’urgenza già finanziate dalle dotazioni regionali e,  per la Basilicata, anche da quelle nazionali. Il Comitato sta continuando ogni contatto possibile con gli interlocutori istituzionali regionali e nazionali in queste ore ed in questi giorni mentre rimane il Presidio alle Tavole Palatine. Le nostre richieste – prosegue Fabbris-sono chiare e sono state ribadite nel documento inviato ai Prefetti, ci aspettiamo che vengano soddisfatte appena il nuovo Governo sarà insediato. In considerazione degli sviluppi relativi alla soluzione della crisi a Roma e nella previsione che il nuovo Governo si insedierà nei prossimi giorni ci stiamo preparando a riprendere la mobilitazione da dove l’avevamo interrotta quando la crisi è deflagrata. Eravamo sulla SS Jonica nella corsia in direzione Nord quando avevamo interrotto la nostra azione per dare tempo di avere risposte, riprenderemo un minuto dopo che il quadro sarà chiarito, esattamente da dove avevamo interrotto la protesta.


Prossimo appuntamento, dunque, è all’assemblea/manifestazione indetta alle Tavole Palatine per giovedì 17 novembre alle ore 9.


Ci riserviamo, nel caso in cui i tempi della soluzione della crisi e dell’insediamento del nuovo Governo dovessero cambiare, di modificare nelle prossime ore l’appuntamento.


Una cosa è certa- conclude si legge in conclusione- quando ci saranno i nuovi ministri e si saranno insediati non dipende da noi ma, appena ci saranno, se non avremo avuto risposte, saremo in strada ad attendere gli atti dovuti


 
Giann 

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