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I lucani “poveri”con le auto di lusso foto

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Il confronto fra il numero delle dichiarazioni d’imposta sulle persone fisiche (Irpef) superiore a 120 mila euro nel 2014 e la distribuzione di auto di lusso in Italia, dipinge un quadro paradossale. In Basilicata, regione notoriamente povera, la proporzione di “luxury car” rispetto alle Irpef elevate è più che doppia

Siamo secondi soltanto alla Calabria che presenta una proporzione tripla. La classifica è stata elaborata grazie ad un modello sviluppato dal ricercatore Elio Montanari. Ne emerge il ritratto di un Paese nel quale i modelli di auto in circolazione dal costo di almeno 100 mila euro risultano di un terzo più numerosi dei redditi Irpef di fascia alta. Solo in quattro regioni su venti – Lombardia, Lazio, Liguria e Piemonte – si contano più dichiarazioni Irpef da 120 mila euro e meno cosiddette “super-car”. Della questione si è occupato ampiamente il Corriere.it con un dettagliato articolo a firma di Federico Fubini. Ma torniamo alla Basilicata. Fa specie leggere il grafico nella foto. Da un lato circa 685 contribuenti con un imponibile superiore a 120mila euro lordi annui, dall’altro circa 1500 veicoli di lusso, al netto di quelle immatricolate all’estero: Aston Martin, Audi di grossa taglia, Ferrari, Jaguar, Lamborghini, Porsche, Mercedes, Maserati. Strano, vero? Ancora più strano se si pensa che un reddito Irpef da 120 mila o 130 mila euro molto spesso non basta per comprare e mantenere un’auto di quel tipo. Il quadro che emerge dal modello di Montanari fa pensare a un’evidente evasione fiscale diffusa tra i lucani più benestanti, ma ci fa riflettere anche sul sistema di redistribuzione della ricchezza che appare sempre più iniquo in una regione campione nelle diseguaglianze reali tra i redditi.

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