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Calcio d’inizio negato, così si spegne il sogno di 15 giovani giocatori lucani

Allenamenti, sacrifici, voglia di mettersi in gioco e poi l'amara sorpresa a poche ore dalla partita. Il racconto di mister Serse Campagna

A tre ore dall’esordio, quando l’adrenalina non ti ha fatto dormire la notte, quando già ti immagini cosa avresti fatto in campo, quando anticipi anche il pranzo perchè vuoi arrivare preparato alla partita arriva la notizia che quella partità non ci sarà. E non perché i giocatori non ce l’abbiano messa tutta.

E’ una storia senza lieto fine quella vissuta da 15 ragazzi lucani. A raccontarcela è Serse Campagna, allenatore di calcio, che agli inizi di settembre viene contattato dal presidente del Calvello Calcio (Caro et Vellus) per guidare un gruppo di ragazzi a scendere in campo per la squadra appena rilevata e far emozionare con lo sport più amato anche il piccolo paesino lucano.

Iniziano gli allenamenti -racconta mister Campagna- e i sacrifici che conoscono tutti quelli che adorano un qualsiasi sport fatto di sudore quotidiano e risultati dal futuro incerto. Portare un gruppo di giovani ragazzi che amano il calcio ad allenarsi a Calvello non è facile, la maggior parte dell’organico parte da Potenza.

Fabrizio, Salvatore potrebbero essere i nostri figli che lasciano il cellulare per correre dietro ad un pallone e con loro anche i giovanissimi che militano nelle fila della squadra che prendono ad esempio gli amici con qualche anno in più di esperienza .

Il gruppo si conosce, si amalgama e si crea quella magia che è alla base degli sport di squadra dove al numero dei giocatori si aggiunge un’entità astratta che fa la differenza: l’anima

Nonostante le amichevoli di inizio stagione portino risultati poco soddisfacenti il gruppo rimane unito, si solidifica, ascolta le direttive del mister e cerca di metterle in pratica, ma il calcio fa dei giri strani per dimostrare che esiste qualcosa di piu del semplice risultato .

Il gruppo si frequenta oltre gli orari dell’allenamento; i ragazzi diventano amici, cominciano a condividere le loro vite. Nuovi amici, nuovi caratteri con cui mettere a confronto la propria personalità, non fa parte questa caratteristica dei valori che un uomo apprende affrontando le vicissitudini della vita?

Il destino però riserva una prova ancora più impegnativa per questi giovani calciatori. Alla vigilia della presentazione dei calendari ufficiali della stagione in corso-racconta l’allenatore- il presidente del Calvello decide di ritirare la squadra per motivi personali.

Una tegola sull’estusiamo dei 15 ragazzi. Mister Campagna non demorde ha visto qualcosa in piu nei loro caratteri della semplice voglia di giocare e non vuole disgregare il gruppo. “Recatomi in Federazione trovo nel presidente Rinaldi le parole di un padre che da una parte dà la soluzione e dall’altra chiede l’impegno a non deluderlo”.

Il Ruoti è alla ricerca di giocatori perché non riesce a raggiungere un numero soddisfacente per affrontare il campionato e così la combinazione degli eventi apre ancora una volta i cuori facilmente entusiasmabili dei 15 ragazzi.

Tutti si affidano di nuovo agli schemi dell’allenatore pronti ad inseguire le traiettorie del pallone la domenica. La storia fin ha il sapore dolce ma il finale è ancora una volta amaro: anche il presidente del Ruoti ritira la squadra dal campionato .

Che dire- conclude mister Serse Campagna- l’entusiasmo svanisce, i sogni si spengono, tutte le belle parole che sentiamo dire ogni giorno che gli adulti devono dare l’esempio ai giovani non hanno piu senso.

I ragazzi che guardano solo lo schermo del cellulare e non vivono virtualmente ci sono facciamo in modo di fargli continuare a guardare il mondo attraverso le persone che incontrano se li deludiamo ancora prenderanno in mano quel cellulare per non lasciarlo più. Riflettiamo”.